Influenza: la parola dQuest’anno il virus si preannuncia davvero cattivo e il picco lo si avrà durante le festività natalizie: le persone a rischio possono cautelarsi attraverso il vaccino antinfluenzale.

Il maltempo in Italia ha portato il primo freddo che, puntuale come ogni anno, porta a sua volta con sè anche la nuova influenza prevista in arrivo per il periodo natalizio.
Quest’anno avremo tre nuovi ceppi: due sono australiani e uno americano e il contagio dovrebbe mettere a letto cinque milioni di persone secondo le proiezioni, ma molto dipenderà anche dalle condizioni climatiche.

Tutto ciò avrà un notevole impatto sociale, basti pensare alle assenze da scuola o da lavoro, ai ricoveri ospedalieri per complicanze respiratorie e cardiovascolari e al non trascurabile tasso di mortalità.

E allora cosa fare?
Vaccinarsi. Il vaccino è l’arma principale di prevenzione ed consigliato a tutte le categorie a rischio e cioè:
- le persone di età pari o superiore ai 65 anni;
- i bambini di età superiore ai 6 mesi: i bambini sani non vanno vaccinati, il vaccino è consigliato per i piccoli che soffrono di malattie che compromettono seriamente il loro sistema immunitario di difesa oppure che soffrono di malattie croniche come le cardiopatie;
- gli adulti affetti da patologie croniche;
- le donne che saranno nel secondo o terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica;
- individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
- medici e personale di assistenza;
- familiari di soggetti ad alto rischio;
- soggetti addetti a servizi di primario interesse collettivo;
- personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

Per le categorie a rischio la vaccinazione è gratuita e in genere è eseguita direttamente dal medico di base. Per chi non rientra nelle categorie a rischio, invece, il vaccino è a pagamento. Si acquista in farmacia dietro presentazione di ricetta medica.

Nonostante l’annuale campagna di prevenzione degli addetti ai lavori, gli italiani snobbano l’influenza: dimenticanza, disinteresse, la percezione, da parte della popolazione, dell’influenza come una malattia benigna e di conseguenza della sottovalutazione dei rischi che ad essa si accompagnano, allontanano gli italiani dalla vaccinazione. Eppure l’efficacia del vaccino è consolidata. Ecco perchè da quest’anno la campagna informativa si è fatta più imponente, proprio per sensibilizzare gli italiani e fargli comprendere la rilevanza e la valenza della vaccinazione.

Al di là del vaccino è bene ricordare l’importanza di semplici regole di igiene per ridurre la trasmissione dell’influenza:
- lavaggio frequente delle mani;
- buona igiene respiratoria: coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce,
usando fazzoletti;
- isolamento volontario a casa di soggetti con febbre in fase iniziale e uso di mascherine da parte di persone con influenza che si trovano negli ospedali.


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