Sindrome metabolica un piccolo aiuto dal latte e dai formaggi
La sindrome metabolica, nota anche come sindrome X, colpisce tantissime persone nelle sue più svariate forme. Gli ultimi studi hanno evidenziato una correlazione fra il costante e quotidiano utilizzo di latte e formaggi e la probabilità di ammalarsi di questa sindrome.

La sindrome metabolica è quell’insieme di patologie che possono portare a rischi di carattere cardiovascolare, dovuti alla riduzione della tolleranza al glucosio e la resistenza all’azione dell’insulina; essa viene diagnosticata quando una persona presenta tre o più dei seguenti sintomi:
• obesità centrale, caratterizzata da una circonferenza vita ≥ a 102 cm nei maschi e 88 cm nelle femmine;
• alto livello dei trigliceridi nel sangue ( ≥ 150 mg/dl);
• basso livello di colesterolo HDL (≤ 40 mg/dl nei maschi e 50 mg/dl nelle femmine);
• ipertensione arteriosa;
• alti livelli di glicemia a digiuno.

Dai sintomi si deduce il ruolo fondamentale che hanno le alterazioni del metabolismo degli zuccheri e quello dei grassi nello sviluppo della sindrome X e indirettamente rimanda ai fattori ambientali, come sedentarietà e alimentazione scorretta, che vanno ad unirsi a quelli genetici alla base della sindrome.
La ricerca realizzata dagli scienziati dell’Università di Cardiff e pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community, hanno evidenziato, dopo uno studio condotto per circa vent’anni su quasi duemilacinquecento persone fra i 45 e 59 anni, che chi fa un utilizzo abituale nella propria dieta di latte, formaggio e yogurt riduce la probabilità di ammalarsi di sindrome metabolica.

Lo studio ha evidenziato che i pazienti che bevono almeno quotidianamente mezzo litro di latte riducono la probabilità di circa il 60% di ammalarsi rispetto a coloro che non ne bevono assolutamente; risultati analoghi si sono ottenuti anche dal confronto fra i consumatori abituali di formaggi, yogurt e latticini rispetto coloro che non ne fanno uso e consumo.

La correlazione ed i benefici riscontrati sono essenzialmente dovuti al calcio ed alla vitamina D che diversi studi hanno dimostrato la loro efficacia contro il diabete. Ovviamente si parla sempre di uso regolare e non eccessivo in quanto un eccesso di questi prodotti può provocare effetti contrari dovuti all’eccesso di grasso.

Si ricorda che è sempre consigliata una dieta varia associata a pratica di sport quotidiano.

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