Donna in attesa e sicurezza in autoDurante la gravidanza, specie quando il pancione diventa più voluminoso, le future mamme tendono a non allacciare le cinture di sicurezza, un po’ per il fastidio che reca loro il dispositivo di sicurezza e un po’ per la paura che la cintura stessa possa costituire un pericolo per il feto. Si tratta invece di un comportamento molto pericoloso: vi diciamo perché.

La protezione e la salvaguardia del bambino devono iniziare fin da prima della nascita, attraverso l’uso della cintura di sicurezza da parte della futura madre, per tutto il periodo della gravidanza, sia in qualità di passeggero che come conducente.

E’ diffusissima la convinzione, sbagliatissima, che in gravidanza, soprattutto quando la pancia è ormai ingombrante, sia pericoloso per il feto indossare la cintura di sicurezza in auto. In caso di incidente, invece, questa è una precauzione fondamentale per la sopravvivenza del nascituro e per evitare complicazioni. A confermarlo è uno studio americano della University of Michigan pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Ginecology.

La preoccupazione di alcune donne in dolce attesa è che la cintura possa premere sul feto e danneggiarlo in caso di incidente o di manovre brusche; talvolta viene anche richiesto al proprio ginecologo un certificato che autorizzi a non utilizzare la cintura di sicurezza ( infatti l’art. 172 del Codice della strada riserva l’esonero solo a donne in stato di gravidanza con rischi particolari, se in possesso di un certificato medico, da portare con sé, del proprio ginecologo che attesti il pericolo derivante dall’uso delle cinture). Al contrario, il medico dovrebbe informare la futura mamma sulle modalità di un corretto utilizzo della cintura di sicurezza in questa situazione e sul fatto che esistono sistemi specifici per l’auto che aiutano la donna in stato interessante a sentire meno pressione sulla pancia.

Ma qual è il modo corretto di indossare la cintura con il pancione? E’ semplicissimo:Il tratto diagonale dovrà passare tra i seni, mentre il tratto orizzontale dovrà essere tenuto basso sopra le cosce e al di sotto dell’addome. In questo modo non si corre il rischio che l’area relativa all’utero ed al feto sia interessata da fenomeni di compressione e costrizione; nello stesso tempo si evita che in caso di incidente, l’addome e la zona pelvica siano violentemente proiettati contro il volante o contro il cruscotto.

Ma fino a quando è consigliabile per la donna gravida mettersi alla guida?
Fino al secondo trimestre, la donna incinta può, se non ci sono controindicazioni particolari, tranquillamente guidare l’auto allacciando bene le cinture di sicurezza. E’ nel terzo trimestre che può comparire qualche difficoltà: il pancione è ormai voluminoso e si tende ad allontanare il sedile dal volante, a danno della postura delle braccia che rimangono in tensione. In questo caso il consiglio è di ascoltare il proprio corpo e decidere il momento opportuno per smettere di guidare e farsi accompagnare da qualcuno. Nell’ultimo mese è preferibile rinunciare del tutto all’auto: la donna in attesa non deve mai sottovalutare la propria condizione né dimenticare che dentro di sé porta un dono stupendo da salvaguardare.


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