Alterazioni della vista: come riconoscere i primi sintomiLa vista è un bene prezioso e va tutelato. Ecco una serie di indicazioni per riconoscere i più comuni peggioramenti del campo visivo e, se il riscontro risulta positivo, fissare subito un appuntamento con il proprio oculista.

E’ vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima ma sono soprattutto gli organi di senso più importanti. Nonostante ciò, i disturbi della vista vengono spesso sottovalutati e l’appuntamento con l’oculista rinviato il più possibile.

Ecco dunque una serie di indicazioni per riconoscere da soli le più comuni alterazioni della vista in modo da fissare, se riscontrate quelle più gravi, subito un incontro con il proprio oculista di fiducia.

- Macchie colorate: se davanti a voi vedete bagliori, forme geometriche colorate si tratta dell’aura, sintomo che precede un attacco di emicrania. Gli esperti sostengono sia causato dalla restrizione dei vasi sanguigni che irrorano il cervello e dalla conseguente riduzione dell’apporto di sangue in tali aree. Consiglio: prendete un antinfiammatorio e stendetevi in un luogo silenzioso e con poco illuminazione.
- Sipario abbassato: se una porzione del vostro campo visivo è oscurata da una sorta di velo scuro, fate attenzione perché si tratta di un distacco della retina, un problema da affrontare in maniera tempestiva perché causa sensibili cali della vista. La retina è infatti una membrana che si trova dietro l’occhio ed ha il compito di ricevere ed elaborare gli stimoli visivi. Consiglio: andate dall’oculista; se la rottura è minima si potrà risolvere il problema con il laser termico, in caso contrario si renderà necessario un intervento chirurgico.
- Aureole e aloni: se intorno agli oggetti vedete aloni, normalmente scuri, che riducono il campo visivo e la vostra vista è offuscata, può trattarsi di un glaucoma. Si verifica un glaucoma quando la pressione oculare si alza e comprime il nervo ottico, ossia il fascio di fibre nervose che invia al cervello gli stimoli visivi. Si tratta di un fenomeno irreversibile. Consiglio: recatevi dall’oculista, ma sappiate che l’unica cosa da fare è di assumere farmaci che tengano sotto controllo la pressione oculare per evitare danni maggiori al nervo ottico.
- Cristalli liquidi: se nel campo visivo appaiono piccole macchie bianche e sferiche, si tratta di ialosi asteroide, un’alterazione della vista causata da agglomerati di calcio o grassi, simili a granelli di sabbia, che si formano all’interno del corpo vitreo, ossia la massa gelatinosa che sostiene l’occhio e fa filtrare la luce. Consiglio: fatevi prescrivere analisi del sangue perché la ialosi asteroide è sintomo di diabete o ipertensione.
- Puntini o moscerini: se vedete puntini scuri simili a moscerini, si tratta quasi sicuramente di miodesopsie , fenomeni causati dal deterioramento del corpo vitreo e dal movimento di parte delle sue fibre sull’occhio. Sono frequenti tra i miopi ma possono comparire anche se si verifica una rottura o un distacco della retina. Consiglio: recatevi dall’oculista se il fenomeno è persistente ed accompagnato da lampi luminosi.
- Effetto neve: se fissando un oggetto vedete puntini bianchi come la neve, si tratta di sinchisi scintillante, causata dalla presenza di colesterolo, o di aminoacidi o di sali di calcio, all’interno del corpo vitreo. Colpisce le persone giovani e solitamente è un disturbo che va via da solo. Consiglio: rivolgetevi ad un oculista ma accertatevi anche che il vostro colesterolo sia nella norma.
- Nebbia fitta: se la vostra vista è sempre offuscata potrebbe trattarsi di una cataratta. Si tratta di una patologia che rende opaco il cristallino, cioè la lente situata dietro la pupilla e che fa perdere progressivamente la capacità di mettere a fuoco gli oggetti. Altri sintomi che possono verificarsi sono la riduzione della capacità visiva, fastidio per luce intensa. Consiglio: l’unica cura è la rimozione chirurgica della cataratta e l’innesto di un cristallino artificiale.
- Punto o macchia nera: se vedete una macchia o un punto nero può essere uno scotoma, un’area di cecità parziale che spesso non viene nemmeno percepita, la si nota sovente solo quando ormai è compromessa la visione centrale. Consiglio: obbligatoria la visita oculistica perché può essere causato da emorragie, danni alla retina o al nervo ottico.


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