Gravidanza ed alimentazioneUn’alimentazione adeguata durante i nove mesi è un fattore determinante per un corretto sviluppo del feto. E’ necessario, quindi, seguire una dieta varia ed equilibrata per il bene del futuro nascituro ma anche della futura mamma.

Per fortuna al detto delle nostre nonne “ in gravidanza bisogna mangiare per due” non presta ascolto più nessuna o quasi.

In gravidanza, l’alimentazione svolge un ruolo determinante per la crescita regolare del feto e per preservare la futura madre da eventuali complicazioni durante la gestazione.

Si suggerisce pertanto di condurre un regime alimentare normale, impostato su una dieta semplice, varie e con pochi grassi: in particolare si consiglia l’assunzione di carne, con preferenza per la bianca, pesce, legumi, uova, verdure a foglia larga, cereali e frutta.
Da evitare cibi fritti o troppo grassi. Una dieta invece troppo ricca di carboidrati semplici e di zuccheri, può favorire l’insorgere, nella gestante, del diabete gestazionale.

All’inizio della gravidanza, il fabbisogno energetico di una donna aumenta di circa 200-250 calorie al giorno; nella seconda metà della gestazione, l’aumento del fabbisogno può arrivare a 300-350 calorie al giorno. Gli esperti però sottolineano come tale aumento sia indicativo e come possa variare a seconda dell’età, della statura, della massa corporea e dell’attività lavorativa e fisica svolta nei primi mesi di gravidanza.

Un altro punto fermo nell’alimentazione di una donna in attesa deve essere l’assunzione di vitamine, in particolare la vitamina B:
- Vitamina B9 o acido Folico: utile per la prevenzione dei difetti del tubo neurale, in particolare la spina bifida; questa vitamina non è prodotta autonomamente dall’organismo ma deve essere assunta con il cibo. E’ inoltre essenziale per la sintesi del Dna e delle proteine e per la formazione dell’emoglobina;
- Vitamina B1 o Tiamina: è necessaria nel metabolismo dei carboidrati e la sua funzione è favorire lo stato generale di nutrizione dei tessuti nervosi. La Tiamina è molto diffusa sia negli alimenti vegetali che in quelli animali, come i cereali, i legumi, la carne di maiale, il lievito di birra, ed è prodotta in parte anche dalla flora intestinale ma il suo fabbisogno è appena coperto da un regime alimentare normale;
- Vitamina B2 o Riboflavina: le principali fonti sono i latticini, ma se ne trova anche nelle carni magre, uova e verdure;
- Vitamina B3 o Niacina: la si trova in lievito, pollame, carni magre, fegato, frutta secca e legumi;
- Vitamina B6 o Piridossina: fonti principali sono carne, pesce e fegato.


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