Voglio un bambino: suggerimenti per centrare l’obiettivo nel modo giustoOggi le donne aspettano sempre di più per avere un bambino. Ragioni di natura economica e sociale incidono sulla decisione. Una volta che ci sono però tutte le condizioni, ecco che la voglia di maternità fa capolino. Ecco una serie di suggerimenti per chi ha deciso di mettere in cantiere un figlio.

Le ragioni per cui le donne arrivano alla maternità molto tardi sono diverse: carriera, problemi economici e sociali, etc. Oggi i giovani infatti faticano a trovare un lavoro, chi ce l’ha non guadagna abbastanza per tre e le donne che hanno un lavoro hanno paura di perderlo data la mancanza di una vera tutela della maternità. Secondo un’indagine dell’Istat, nel Bel Paese, l’età media delle future mamme è di 31 anni, mentre la percentuale dei neonati con una mamma con un’età superiore ai 40 anni è cresciuta vistosamente dagli anni Novanta ad oggi.

Quando però si creano le condizioni giuste per accogliere un bambino, è consigliabile seguire una serie di suggerimenti prima di mettere in cantiere un bebè.

- Innanzitutto va effettuata una visita di controllo dal ginecologo, per verificare le condizioni fisiche della futura mamma e chiarire dubbi ed aspettative.

- Correggere le abitudini alimentari: a parte l’obesità, che può impedire il concepimento, è consigliabile che la futura mamma in sovrappeso adotti un regime alimentare bilanciato, evitando diete. Non vanno esclusi i grassi,privilegiando quelli insaturi , né i carboidrati, consumando quelli complessi, come riso e pasta, e tenendo lontani quelli ad alto indice glicemico come lo zucchero. Non devo mancare proteine di origine vegetale ed animale e cibi ricchi di vitamine e ferro.

- Vaccinarsi contro la rosolia e la varicella: le donne che non ne sono immuni e che vogliono concepire un bambino devono sottoporsi a queste vaccinazioni. E’ bene effettuarle almeno un mese prima del tentativo di concepimento, perché potrebbero innescare un’infezione nell’organismo della donna.

- Smettere di fumare: per tutti i danni che può causare al feto ma anche perché il fumo altera la produzione degli ormoni estrogeni e riduce la fertilità femminile, allunga i tempi di attesa del concepimento.

- Programmare terapie adeguate nel caso di malattie croniche: diabete, ipertensione e disturbi cardiovascolari ne sono un esempio. La terapia dovrà tenere conto di eventuali rischi per il feto.

- Interrompere l’assunzione di contraccettivi orali.
- Assumere integratori a base di acido folico: l’assunzione di acido folico riduce infatti il rischio di malformazioni del tubo neurale (in particolare la spina bifida) e del labbro leporino.

- Esercitare i muscoli del pavimento pelvico: messi a dura prova durante tutta la gravidanza, questi muscoli vanno allenati, per conservarne l’elasticità ed evitarne un prolasso nel corsoi degli anni, con un esercizio che consiste nel contrarli come se si cercasse di trattenere la pipì.

- Tenere sotto controllo l’ovulazione: operazione facile per le donne che hanno sempre avuto un ciclo regolare. Per tutte le altre invece è possibile applicare il metodo Billings che consiste nell’osservare le modificazioni nella secrezione del muco cervicale che si verificano con l’approssimarsi dell’ovulazione e che la donna percepisce a livello della vulva. Questi cambiamenti culminano con una sensazione di lubrificazione che è indice di fertilità. Il consiglio è quindi quello di interrompere i rapporti sessuali fino alla comparsa della lubrificazione per consentire agli spermatozoi di raggiungere la densità ottimale.

- Se poi la tanto sospirata gravidanza tarda ad arrivare, non è il caso di allarmarsi. E’ consigliabile fare accertamenti solo dopo 12 mesi di tentativi nel caso in cui la futura mamma abbia meno di 40 anni, dopo 6 mesi invece se la mamma ha un’età superiore ai 40.


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