Tumore all’utero , forse addio al pap-test La scoperta arriva dal centro di prevenzione tumori di Torino dove è stata identificata la proteina P16ink4a anch’essa legata alla presenza dell’innesco del tumore. In pratica questa proteina permette di individuare delle lesioni che il papilloma virus inizia a fare prima di dare il via al vero e proprio tumore all’utero.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica “Lancet Oncology”, ha evidenziato la possibilità di individuare questa neoplasia tipicamente femminile con un successo dell’88% e con pochissimi falsi postivi.

In attesa comunque della definizione della ricerca e dell’assestamento dei risultati ottenuti su donne malate di tumore all’utero è bene precisare e sottolineare che ad oggi il pap-test resta l’esame preventivo indispensabile per evitare brutte sorprese.


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