LA RINOPLASTICA PER UN NASO GRADEVOLE E FUNZIONALEI motivi per ricorrere alla rinoplastica sono fondamentalmente tre , dal fatto che il paziente possa pensare che il suo naso sia semplicemente brutto, ovvero per cercare di diminuire apparentemente il trascorrere del tempo e quindi apparire più giovani nel viso oppure per riparare le conseguenze di un trauma.

La rinoplastica è simile alla chirurgia timpanomastoidea, consta di alcuni passi che costituiscono il preoperatorio base, di cui il chirurgo deve esserne padrone per saperli usare, quali che siano, in qualsiasi circostanza. Per esempio, nella chirurgia timpanomastoidea, si ha un approccio attraverso la cute, un approccio attraverso l’osso, metodi di approccio osseo di ricostruzione della catena ossiculare, e metodi di riparazione del timpano.

Nella rinoplastica i passi sono similari: creare un approccio, creare spazio, modificare la posizione delle ossa nasali, della cartilagine del setto dell’estremità delle cartilagini e del tessuto molle. Il chirurgo deve ben conoscere queste fasi anche perché la rinoplastica è un’operazione di chirurgia estetica facile da fare male e difficile da fare bene.

La chirurgia estetica è la più elettiva delle chirurgie e in caso di risultato insoddisfacente, “ l’indice di insoddisfazione” è molto alto, come è attestato dal numero dei chirurghi del naso che sono stati contestati dai pazienti insoddisfatti. A tal proposti il chirurgo si deve scegliere accuratamente i pazienti, sapere cosa vogliono d’altro canto il paziente deve sapere cosa è possibile e cosa non lo è con l’operazione.

Prima di eseguire l’intervento il chirurgo deve procedere ad un attenta analisi facciale valutando il naso in rapporto con la sua posizione nell’intera faccia. Quando si osserva la faccia, solitamente si guardano gli occhi. Essi, infatti, sono la parte più caratteristica della faccia, ed il naso non deve intromettersi. La sua posizione e forma devono essere rapportati con la grandezza del mento, la forma degli occhi e la tessitura della cute.Il naso inoltre, deve essere considerato in rapporto con l’età del paziente , il sesso, l’altezza, la razza e la costituzione.

E’ bene tener presente che la rinoplastica non dovrebbe essere eseguita prima dei 15 anni, dal momento che la crescita del naso può venire alterata, o la crescita altererà l’effetto finale della rinoplastica.

Occorre inoltre tener presente che l’uomo e la donna hanno diverse esigenze.
Le donne in genere hanno bisogno di un naso differente dagli uomini, e le ragazze di statura alta possono aver necessità di un angolo nasolabiale differente dalle ragazze di statura più bassa.
L’altezza del paziente e la costituzione giocano anch’esse un ruolo molto importante. Una faccia grande necessita di un naso grosso, ed una faccia piccola di un naso piccolo, cose che sembrano evidenti ma spesso non vengono rispettate ottenendo risultati insoddisfacenti.

La cute nasale normale è spessa alla radice del naso, diviene molto sottile sopra le sezioni nasali e cartilaginee del dorso, e quindi ridiviene spessa sopra la punta.
A volte tale spessore della punta è tale che la cute è virtualmente rigida: ciò lo si deve ad un ingrossamento delle ghiandole sebacee in tale zona, e quindi il chirurgo dovrà sapere se la cute si modellerà dopo aver scolpito le cartilagini.

La chirurgia non sempre può agire in modo significativo sul tessuto molle, tutto ciò che può essere effettuato è modificare lo scheletro sottostante, sperando che la cute si rimodellerà nella posizione corretta, a condizione che ci sia lo spazio disponibile.
Un eccesso di cute non ha importanza nel giovane, perché l’elasticità della cute supplisce alla diminuita tensione, ma se non c’è sufficiente cute, non si può semplicemente porre un innesto e sperare che la cute si stiri. In tale circostanza, si deve fare un uso preventivo di espansori tessutali.

LA TECNICA CHIRURGICA

taglioLe tecniche chirurgiche sono due tipizzanti della rinoplastica, quella a metodo “aperto “e quella a metodo “chiuso”: quella preferita è quella a metodo “chiuso”, perché si può evitare la cicatrice collumellare che, a volte può essere evidente e, di evitare edemi nelle parti molli, e soprattutto, si evita il rischio di necrosi cutanee.

La tecnica “aperta” offre, il vantaggio di rendere più agevole la correzione delle strutture, specialmente nelle condizioni più complesse.
Le incisioni si effettuano con l’utilizzo di un uncino doppio.

L’incisione, si ottiene attraverso la cute vestibolare secondo una linea parallela al bordo Il trattamento della punta, rappresenta sicuramente il momento più delicato in quanto l’assetto anatomico della stessa, è definito da più fattori; dal bordo interno della cartilagine del setto, dalla cartilagine triangolare con l’apice caudo-ventrale, dal crus mediale e, dal crus mediale.
nariale.
Attraverso un’incisione cartilaginea, a scopo di separarla dall’ipoderma del tegumento nariale. È importante ricordare che le dimensioni e la forma delle crura laterali rimaste, siano perfettamente uguali fra loro.

ago1Il trattamento del dorso, si differenzia in quattro varianti: deviato,concavo,retto e convesso. Per ogni tipo di variante clinica (difetto) vi è riservata una modalità chirurgica differente; il dorso concavo, può essere congenito o post-traunatico, mentre quello convesso, in genere è congenito,ma talora può essere post-trraumatico o iatrogeno,anche se le caratteristiche morfologiche possono essere differenti, il dorso retto è regolarmente proiettato, o ipo- o iperproiettato, il dorso deviato invece, si presenta , osservandolo frontalmente una linea spezzata, oppure curvilinea concavo a destra o a sinistra.
Se la linea del profilo ricorda una linea spezzata, “a baionetta”si tratta di una problematica che riguarda il gibbo, ed è di consuetudine resecare la cifosi per mezzo di uno scalpello o di una raspa.
Nel trattamento del dorso nasale, è fondamentale prendere in considerazione inoltre, l’angolo naso-frontale, quale argomento di particolare interesse.
L’angolo è determinato dall’ inclinazione della fronte e la linea integrata del dorso nasale.

med-2In fine, la sutura e la medicazione, si eseguono con filo di materiale riassorbibile.
Le due cavità nasali vengono riempite con tamponi di garza, che risaliranno più o meno cranialmente, comprimendo leggermente i lembi mucosi, evitano il formarsi di eccessivi ematomi e, si estraggono dopo 48 ore. Chiaramente se, con la rinoplastica, si avesse effettuato anche la correzione del setto, i tamponi sarebbero stati più grossi e lunghi e, verebbero rimossi anche oltre le 48 ore.

Il naso viene, così protetto perché esso mantenga la morfologia che gli è stata creata durante la ristrutturazione. La durata della rinoplastica è di circa 1/2h, non è necessario il ricovero.La medicazione e il gesso vengono rimossi dopo una settimana. Il naso apparira’ con la sua nuova struttura anche se edematoso.;l’edema si risolvera’ completamente dopo alcuni mesi.
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A cura del Dott. Masino Scutari
www.chirurgoesteticoonline.it


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