Dormi male? Può trattarsi di apnea notturnaL’apnea notturna è uno dei disturbi del sonno più diffuso ma poco conosciuto.

Consiste in un breve arresto involontario dell’attività respiratoria durante il sonno per l’ostruzione ricorrente delle vie respiratorie.

Spesso ha come causa il sovrappeso, una conformazione del collo, polipi nasali o la deviazione del setto e il tutto viene aggravato dalla posizione supina e da cattive abitudini.

Determina una notevole riduzione o l’assenza di ossigeno durante il sonno e tanti piccoli risvegli che rendono il riposo notturno molto frammentato.

Chi ne soffre dorme poco e male e questa situazione incide negativamente sulla vita diurna perché si rende meno sul lavoro, nello sport, ci si sente irritati, si possono verificare anche deficit di memoria e, nei casi più gravi, ci si può addormentare al minimo calo di attenzione con evidenti rischi per chi si trova alla guida.

Inoltre chi è affetto da apnea notturna rischia di sviluppare malattie cardiocircolatorie di una certa entità fino all’infarto e all’ictus per la cattiva ossigenazione del sangue.

Risulta dunque fondamentale una diagnosi tempestiva. Il primo passo è rivolgersi al medico di famiglia che ci indirizzerà verso strutture specialistiche. Il consiglio è di rivolgersi al medico se sussistono i seguenti fattori:
- Cefalee mattutine
- Riduzione della capacità di concentrazione, memoria e attenzione
- Riduzione della libido e comparsa della disfunzione erettile
- Bisogno di urinare di notte
- Irritabilità e ansia
- Affaticamento.

E’ tuttavia da sottolineare che non esiste un farmaco che sia in grado di risolvere il problema delle apnee notturne.

Il trattamento contro questo disturbo, a parte l’operazione al setto nasale, potrà essere di tipo comportamentale, ad esempio correggendo il proprio stile di vita, la propria alimentazione serale e smettendo di fumare.


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