Infertilità e donnaL’infertilità nella donna non ha un’unica causa ed occorre valutare ogni situazione singolarmente.

In genere, gli aborti ripetuti sono collegati ad anomalie dell’apparato riproduttivo femminile.

Esempi classici sono rappresentati dalle malformazioni dell’utero, dall’endometriosi, ossia la proliferazione dell’endometrio, il tessuto che riveste la parte interna dell’utero, oppure dalla presenza nell’utero di fibromi, tumori benigni, di dimensioni o posizioni tali da impedire alla donna di restare incinta.

In caso di malformazioni, l’utero può essere:
- Unicorne, se si è sviluppato solo uno dei due corni di Muller, mentre l’altro manca o formato solo in parte; se il collegamento con la tuba o l’ovaia corrispondente è regolare, la gravidanza può comunque instaurarsi ma il rischio di aborto è molto alto;
- Doppio, quando i due corni di Muller non si sono uniti, formando così una doppia vagina e un doppio utero: anche in questo caso il rischio di aborto è elevato ma questo tipo di anomalia può essere riscontrato durante una visita ginecologica e corretta chirurgicamente unendo i due corni;
- Setto, quando i corni si sono fusi in modo corretto ma è rimasta una membrana totale o parziale nel punto di unione all’interno dell’utero: questo tipo di anomalia può provocare aborti spontanei, in particolare se l’embrione si annida sulla membrana e non sulla parete dell’utero. L’utero setto può comunque essere corretto chirurgicamente.

A parte il caso di utero doppio, riscontrabile attraverso una semplice visita ginecologica, le altre anomalie vengono sospettate solo in seguito ad aborti.

Diversi sono gli esami diretti a scoprire le cause di un’eventuale infertilità:
- Ecografia addominale o transvaginale: è impiegata una sonda ad ultrasuoni, appoggiata sull’addome o inserita in vagina, che permette di valutare attentamente lo stato e la struttura dell’utero e delle ovaie
- Sonoisterografia: consiste in un’ecografia transvaginale accompagnata dall’utilizzo di una soluzione fisiologica che viene introdotta nell’utero e che consente di separarne le pareti al fine di permetterne la valutazione
- Istereoscopia Diagnostica: consiste nell’inserimento in vagina di un tubo con fibre ottiche che consente di vedere all’interno dell’utero, dilatato mediante l’introduzione di liquido.


Tag:, , , , , ,