Problemi alimentari: la bulimiaI disturbi del comportamento alimentare sono sempre più diffusi. Non soltanto l’anoressia ma anche la bulimia miete sempre più vittime e le persone maggiormente colpite sono le ragazze tra i 14 e i 25 anni.

Dell’anoressia si conosce quasi tutto, della bulimia quasi niente.

Cos’è la bulimia? Come si manifesta?

La bulimia si manifesta con l’assunzione di enormi quantità di cibo: la persona che si ingozza a dismisura ha una scarsa considerazione di sé stesso e un profondo vuoto interiore che cerca di colmare appunto con il cibo.

Da questo comportamento deriva poi un feroce senso di colpa che porta l’individuo a ricorrere a pratiche pericolosissime per la salute come il vomito provocato o l’abuso di lassativi e diuretici.

A differenza dell’anoressia, la bulimia è difficilmente diagnosticabile perché l’aumento di peso può essere spesso minimo ma avere comunque conseguenze devastanti per la salute e per la vita stessa.

La persona bulimica instaura con il cibo un vero rapporto di dipendenza, simile a quella del tossicodipendente con la droga e chi le sta vicino spesso tarda a capire che quella fame compulsiva è frutto di un disagio interiore.

Ma quali possono essere le cause?

Molte cause sono le stesse che portano all’anoressia: spesso si riscontra il passaggio dall’anoressia alla bulimia; mentre molto improbabile è il percorso inverso. Ecco le cause più frequenti:
- Poca considerazione di sé e senso di inadeguatezza
- Un abuso subito da bambina o da adolescente
- Assenza del padre per mancanza fisica o per assenza di un rapporto
- Negli adulti, il senso di insoddisfazione, di fallimento, di sconfitta.

Quali sono in concreto i pericoli per la salute?

- Da un punto di vista fisico, il corpo di una persona bulimica si corrode piano piano: denti rovinati, ghiandole salivari ingrossate e dolenti, ulcere e bruciori allo stomaco, piaghe sulle mani utilizzate per procurarsi il vomito, cuore è messo a dura prova fino al rischio di arresto, esofagiti da reflusso, peritoniti gravissime.
- Da un punto di vista psicologico, la persona bulimica è soggetta a depressione o peggioramento di stati depressivi preesistenti.

Chi soffre di bulimia è conscio dei danni che arreca al proprio corpo ma la pulsione risulta essere più forte della volontà e tende a nascondere il problema anche davanti all’evidenza.
Di bulimia si può guarire ma è necessario ricorrere a strutture specializzate: psicologi e medici aiuteranno la persona affetta da bulimia e la famiglia ad affrontare, insieme, il problema.

Siti utili:
www.anoressia-bulimia.it
www.bulimianoressia.it


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