Progetto naso perfettoNel momento in cui si guarda una persona è impossibile non notare il naso,soprattutto se è in disarmonia rispetto al resto del volto. Un naso troppo lungo e appuntito si vede più in volto piccolo e rotondo,piuttosto che in uno dai tratti decisi e squadrati. E un naso piccolo alla francese può piacere su una ragazza dai tratti dolci e regolari, non su un muscoloso body-builder.

Nel caso in cui le proporzioni non siano rispettate e il naso crei un reale disagio, la chirurgia può dare molto: un intervento ben riuscito rende possibile modificare lunghezza, larghezza o profilo del naso e adattarlo al volto e ai tratti fisici della persona.

Però è importante rivolgersi al chirurgo estetico senza preconcetti: non bisogna volere a tutti i costi un naso particolare, per esempio come quello di un’attrice famosa, se non è adatto al proprio volto. Insomma, è importante rendersi conto oggettivamente delle caratteristiche del proprio viso,accettarla e progettare insieme al chirurgo il naso più adatto.

LA PRIMA VISITA DAL CHIRURGO
Prima di effettuare l’ intervento di rinoplastica è necessario e importante effettuare alcuni incontri con il chirurgo.
Il medico, infatti in una prima visita osserva le strutture del naso e quindi anche quella della respirazione:il dorso e la punta del naso. Le cartilagini nasali (le alari,cioè quelle sulle ali del naso, e le triangolari collocate appena sopra le alari), il setto (la parete divisoria fra le narici) e i turbinati(per la respirazione e il circolo dell’aria).
Quindi il chirurgo passa alla fase progettuale tenendo conto di tutti i criteri di valutazione.

LE PROPORZIONI
Il chirurgo prima di operare,deve valutare la proporzione delle strutture del viso nel loro insieme e rapportate al fisico della persona.
Deve cioè tener conto dell’armonia del volto e della proporzione del naso con gli altri elementi.
- Quindi valuta attentamente:l’ovale del viso,la distanza degli occhi e le proporzioni dell’insieme.
- Secondo le regole della bellezza classica il naso dovrebbe avere una lunghezza pari ad un terzo di quella del volto (1/3 la fronte, 1/3 il naso e 1/3 la di stanza naso-mento)e una larghezza tra le ali del naso uguale a quella dell’ apertura della palpebra. La punta deve corrispondere al 60 per cento circa della distanza tra le ali del naso .
- Tuttavia non si può prescindere da un’attenta analisi della persona e dalle sue caratteristiche globali.

LE RADIOGRAFIE
- Nel caso in qui il naso abbia subito traumi, le ossa siano rotte o il setto deviato oppure se si tratta di operare a causa di una precedente rinoplastica mal riuscita, il medico può effettuare alcune radiografie e, a volte, la xerografia.
- La radiografia fa uso di raggi X duri e penetranti che fotografano la struttura ossea,la xerografia , invece, usa raggi X morbidi che sono meno penetranti e danno una visione anche dei tessuti molli, le cartilagini e la cute.

CONTROINDICAZIONI
- L’ operazione ha le stesse controindicazioni di un qualunque intervento chirurgico:se sono presenti gravi malattie o ci sono saltuari problemi di salute.
- Prima dell’operazione il chirurgo consiglia una serie di esami clinici, normali prima di un intervento chirurgico: esami del sangue, test di coagulazione, esami delle urine, elettrocardiogramma.

LA VALUTAZIONE PSICOLOGICA
- Un altro aspetto importante è la valutazione psicologica della paziente. Il medico, infatti, deve essere a conoscenza delle motivazioni reali che spingono una persona a fare la rinoplastica in quanto l’ operazione modifica il volto e quindi la parte con cui la persona più identifica con sé stessa.
- Se il naso è realmente proporzionato al viso e la paziente, dopo averci pensato con calma e serenità, decide di farsi operare aspettandosi risultati realistici, allora non ci sono problemi.
- Se, invece, le aspettative sono esagerate o il “brutto” naso diventa un pretesto per nascondere altri problemi, allora operare non sempre serve. Per esempio persone molto timide che fanno fatica a socializzare non devono fare ricadere su un brutto naso il problema caratteriale. Né ragazze normali possono credere di diventare top model solo con l’ aiuto di una rinoplastica. In questi casi il chirurgo valuterà se operare e come ridimensionare le aspettative della paziente.

IN PRATICA
- In genere per la rinoplastica è sufficiente operare in anestesia locale con sedazione; se la persona è particolarmente emotiva o sensibile si effettua l’anestesia totale. L’intervento ha una durata di circa 30 –45 minuti.
- A fine intervento il chirurgo inserisce alcuni tamponi nella narici da tenere per qualche giorno a seconda che si sia operato o meno il setto. Inoltre si porta una struttura contenitiva, i cerotti e un gessetto, per circa una settimana. Il controllo medico è necessario.
- Dopo l’ operazione sotto gli occhi compaiono gonfiori ed ematomi che si riassorbono in una settimana: è una normale reazione della cute dovuta ai microtraumi dell’ intervento . Dopo 15 giorni si consiglia un trattamento di 10 sedute di linfodrenaggio al volto da effettuare due tre volte alla settimana.

A cura del Dott. Masino Scutari chirurgia plastica ricostruttiva PADOVA www.chirurgoesteticoonline.com


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