Battere lo stress della crisi economica con il Team Building Per combattere lo stress che la crisi economica incute in ognuno di noi e che spesso si ripercuote sul lavoro, le grandi aziende hanno riscoperto e rinnovato il vecchio dopolavoro a partire dal nome , che nella sua modernità è stato ribattezzato Team Building.

Lo stress indotto dalla crisi finanziaria si ripercuote sul lavoro sopratutto sui manager maggiormente pressati dai risultati economici aziendali e difatti sono quelli che maggiormente apprezzano il team building ovvero il vecchio e caro dopolavoro.

Il via al team building è stato lanciato dai colleghi statunitensi, soprattutto per rafforzare lo spirito di squadra e fidarsi del collega di scrivania.

Le ricerche eseguite hanno evidenziato che il team building sia la soluzione ideale per creare, soprattutto senza spendere troppo, coesione fiducia all’interno del gruppo di lavoro (circa il 40% degli intervistati), la restante parte del campione demografico reputa invece che l’antistress aziendale per eccellenza siano le sale relax dei dipendenti seguiti dai viaggi che vincono pure sui i premi economici legati alla produttività.

Sulla scia americana, grandi aziende italiane hanno dato il via a diversi corsi ispirati al team building, come corsi di cucina (preferiti dai top manager), fino ai tornei di Poker Texas a finire con il torneo di “Race&GT” ovvero corsi di simulazione per guida di macchine da formula 1.

Tutto questo ovviamente per le azienda ha l’unica finalità di accrescere lo spirito di squadra e cancellare le frustrazioni lavorative più che mai sollecitate in tempo crisi, ma nulla vieta di copiare l’idea e renderla un buon costume della nostra vita quotidiana.


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