infertilitaDopo il matrimonio, il viaggio di nozze e la nuova casa il progetto più importante resta quello di avere un figlio. Ma ormai sempre più spesso questo è il progetto più difficile da realizzarsi che crea tensione all’interno della coppia. Ma non disperare deve essere una regola fondamentale e per prima cosa occorre esaminare la situazione con estrema calma e lucidità.

Se la gravidanza non arriva la regola fondamentale è rilassarsi e chiedersi per prima cosa quando e quanto fate l’amore, spesso molte coppie credono di non essere fertili ma semplicemente hanno pochi rapporti sessuali ovvero li hanno nel periodo sbagliato.

Per aumentare le probabilità di concepimento bisognerebbe innanzitutto riuscire ad avere il rapporto sessuale nel momento dell’ovulazione femminile, che avviene più o meno a metà del ciclo: basterà contare 14 giorni dopo l’ultima mestruazione, ricordando fra l’altro che la vita media di uno spermatozoo all’interno dell’utero è di circa 72 ore.

Per essere certi del periodo fertile oggi in farmacia esistono semplici Kit che permettono di individuare il periodo fertile della donna.
Oltre a questa semplice constatazione, prima di farsi prendere dall’ansia e dal panico occorrerà inoltre esaminare il proprio stile dei vita: Fumo, alcol e sovrappeso sono nemici della fertilità.

L’alcol danneggia la produzione e la qualità degli spermatozoo che risultano cosi meno vitali con danni irreversibili alla coda che li aiuta nel movimento verso l’utero. Il fumo oltre a ridurre la quantità degli spermatozoo può provocarne delle alterazioni genetiche. Stesso effetto si ha per il sovrappeso, infine occorre ricordare che lo sperma è sensibile al caldo, basta un solo grado in più per inibirne la produzione, occhio quindi a PC portatili e pantaloni stretti.

Se dopo 12-24 mesi di tentativi mirati l’attesa gravidanza non arriva, sarà allora il caso di rivolgersi un medico, che nel nostro caso sarà l’andrologo per l’uomo ed il ginecologo per la donna. Attenzione però, prima di rivolgersi al medico sarà bene avere un lungo colloquio fra i partner: la difficoltà di concepimento non è un problema “tuo” o “mio” ma è un problema nostro. Cercare il colpevole creerà solo ansia e problematiche all’interno della coppia.

I controlli per la ricerca della causa dell’infertilità vanno fatti per step. I primi esami per l’uomo saranno spermiogramma, ecografia testicolare, spermicultura, per la donna gli esami da eseguire saranno ecografia uterina ed ovarica, tampone e pap test.

Da questi semplici esami si potranno escludere infezioni, varicocele, malformazioni dell’utero ecc.. che qualora riscontrate sono facilmente guaribili.

Se dagli esami di cui sopra non si riscontrerà nulla di evidente si procederà con ulteriori accertamenti specifici, come ad esempio lo studio della qualità degli spermatozoi fino allo studio del loro DNA.
Terminati tutti gli step e qualora tutti i trattamenti farmacologici dovessero risultare inefficaci si potrà ricorrere alle tecniche di procreazione assistita che ricordiamo dovranno essere comunque consigliati e valutate da uno specialista .

L’elenco completo dei centri, suddivisi per regione, è consultabile sul sito dell’ istituto superiore della sanità, nella sezione dedicata al registro nazionale procreazione medicalmente assistita www.iss.it/rpma


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