Flop a letto? Colpa della crisiLa crisi economica comporta a quanto pare non soltanto il calo delle borse e anche del desiderio sessuale, soprattutto nell’uomo. L’allarme è stato lanciato in seguito ad un’indagine da alcuni andrologi.

“Chi non lavora, non fa l’amore” cantava Adriano Celentano e mai canzone fu più profetica. Il periodo di recessione che il sistema economico mondiale sta attraversando influenza anche i rapporti affettivi, ed in particolar modo i rapporti sessuali.

Gli andrologi stimano infatti un aumento di defaillances sessuali maschili, provocate dall’eccessivo stress e dalle preoccupazioni legate alla condizione lavorativa ed economica. Chi non ha un lavoro è stressato perché non riesce a trovarlo, chi invece già ce l’ha ha paura di perderlo e si lascia sopraffare dall’ansia.

Lo stress che si accumula può creare, oltre ad un calo dell’umore, anche conseguenze negative sulla vita di coppia e sul sesso. Di norma se un uomo si sente frustrato o inadeguato sul lavoro trasferisce questo suo stato emotivo anche nei rapporti affettivi, perdendo la stima di sé come uomo capace di dare e ricevere piacere.

Gli uomini, insomma, tendono a “somatizzare” i problemi economici, portandoli fin sotto le lenzuola. E le donne? Bè, anche loro non sono certo contente di questa situazione poco confortante. Ecco perché sarebbe bene, quando l’uno o l’altro si chiude in se stesso, rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutare a superare le difficoltà comunicative, stimolando il dialogo tra lo coppia. A volte, però, basterebbe un week- end per staccare la spina, altro che crisi…

a cura di Cristiana Lenoci di Blog Benessere
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