Idrochinone, composto schiarente vietatoPortato alla ribalta dalle ultime notizie di cronaca, l’idrochinone torna sulle etichette di alcuni cosmetici con proprietà schiarenti per la pelle venduti da negozi di prodotti etnici.

Trovato sugli scaffali di diversi negozi che vendono prodotti di dubbia importazione e venduti ad ignari clienti, diverse partite di cosmetici sono entrati nell’occhio del ciclone anche dopo il maxi sequestro di qualche giorno fa.

Le macchie scure della pelle rappresentano un problema estetico molto sentito dalle donne, esse compaiono soprattutto con l’avanzare dell’età per disfunzioni ormonali legate ad una non più regolare produzione della melanina; ed è proprio sulla melanogenesi che l’idrochinone agisce bloccandola.

Da un punto di vista strettamente tecnico l’idrochinone è un fenolo, da incolore a bianco. È un composto nocivo, irritante, allergenico e pericoloso per l’ambiente. L’impiego dell’idrochinone a dosi elevate dà spesso fenomeni irritativi e presenta il rischio di tossicità correlato all’uso prolungato. Per questo motivo è stato vietato l’utilizzo dell’idrochinone come agente schiarente della pelle, mentre rimane confermato il suo impiego nelle tinture per capelli a una concentrazione dello 0.3%.

I prodotti cosmetici schiarenti per la pelle oggi sono essenzialmente a base di estratto di liquirizia dolce, che ha evidenziato attività depigmentatante mediante inibizione della melanogenesi principalmente bloccando l’attività della tirosinasi.

Tuttavia diverse sono le novità nel settore in via di sviluppo. Tra i depigmentanti suscitano particolare interesse gli estratti di tè verde (Thea sinensis) e camomilla (Camomilla recutita). Il primo è in grado sia di inattivare la tirosinasi sia di inibire il trasporto dei melanosomi maturi dai melanociti ai cheratinociti. Il secondo contiene un antagonista di particolari citochine, le endoteline, rilasciate dai cheratinociti. Agendo sulla rete delle citochine la sostanza , inibisce in modo specifico la melanogenesi indotta dagli UV, lasciando inalterata la normale attività della tirosinasi.
Un estratto ottenuto dai semi d’uva ursina (Bear berry) ha rilevato una marcata attività inibitrice della tirosinasi e di conseguenza della formazione di melanina. Tale estratto si è rivelato utile nella preparazione di cosmetici “antietà” e schiarenti la cute.
È stato isolato dalla corteccia della radice del gelso da carta (Broussonetia papyrifera) un polifenolo che si è rivelato un efficace agente depigmentante. Anche l’estratto di rosa (Rosa multiflora) si aggiunge all’elenco dei depigmentanti cutanei.

Come si vede tanti sono i principi attivi naturali con proprietà ansietà per la pelle; ricerche che la Giaden Cosmetici s.r.l. segue con attenzione ed indirizza i suoi sviluppi per prodotti che possono sempre maggiormente soddisfare gli utenti.

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