Il Chirurgo estetico rispondeDomande sulla chirurgia estetica al dott. Masino Scutari.

1) Che funzione attribuisce alla chirurgia estetica?

La chirurgia estetica può essere definita come psicochirurgia perchè la sua funzione è quella di migliorare la qualità di vita correggendo il difetto che crea un disagio psicologico nel paziente.
Le motivazioni e le aspettative del paziente devono essere però realistiche e non si deve lasciare spazio ad illusioni, poiché il risveglio potrebbe essere assolutamente deludente.

2) In che misura il cambiamento operato dalla chirurgia estetica coinvolge psicologicamente il paziente che vi si è sottoposto?

Il paziente che si sottopone alla chirurgia estetica è coinvolto psicologicamente in modo totale. Prima dell’intervento, il paziente riconosce nel difetto il suo problema e quindi ne cerca, nella chirurgia, la soluzione.
Il postoperatorio crea un delicato meccanismo di aspettativa sul cambiamento avvenuto pertanto è essenziale che il paziente abbia una personalità stabile, equilibrata e sia in grado di affrontare le varie fasi.

3) Quali devono essere le motivazioni per sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica?

Il paziente ideale non si aspetta di cambiare radicalmente la propria vita, di risolvere problemi in ambito affettivo,sociale e lavorativo grazie ad un cambiamento fisico esteriore. La persona equilibrata sa che eliminare un difetto fisico circoscritto può influire sull’aspetto psicologico infondendo sicurezza e perciò indirettamente migliorare la qualità di vita ma è anche in grado di superare il disappunto quando non si concretizzano le aspettative.

4) Quando è sconsigliabile l’intervento?

Innanzitutto la chirurgia estetica non è per tutti. Bisogna assolutamente evitare l’ intervento su pazienti con turbe psicologiche gravi che non sono in grado di avere aspettative e motivazioni realistiche. In molti casi è auspicabile, per il chirurgo, avvalersi dell’ausilio di uno psicologo che aiuti a capire le possibilità di miglioramento psicologico in quel determinato paziente.

5) Da punto di vista psicologico ci può parlare del rapporto fra chirurgo e paziente e in che maniera il primo può influire sul secondo?

È importante che tra chirurgo e paziente vi sia un rapporto psicologico corretto, in cui il chirurgo, per quanto possibile, con onestà intellettuale valuti le varie possibilità di miglioramento, non solo tecnico, del difetto ma senza esaltarne i possibili risultati.
Dall’altro lato, il paziente deve avere un apertura sincera con il chirurgo collaborando con lo stesso per una soluzione ottimale.

A cura del Dott. Masino Scutari chirurgia plastica ricostruttiva PADOVA www.chirurgoesteticoonline.com


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