RedBull vietata in Germania, riscontrate tracce di cocainaL’Istituto per la sicurezza alimentare tedesco ha vietato la commercializzazione della famosa bevanda che mette le ali. Al suo interno, infatti, sono state rinvenute tracce di cocaina. I campioni della bevanda sono stati esaminati dalle autorità degli stati del nord Reno- Westfalia ed Assia.

La cocaina, seppure in dosi minime, comunque è bastata per far passare la bevanda nella categoria dei “narcotici”. Il divieto di vendita per ora è temporaneo, almeno fino a quando l’azienda produttrice non chiederà una nuova licenza. In Germania la “Red Bull” è già scomparsa dagli scaffali dei supermercati e dai luoghi di rivendita.

Alle accuse Red Bull ha risposto di usare l’estratto di foglie di coca come “aroma naturale“, come peraltro fanno moltissime aziende in tutto il mondo, mentre l’alcaloide cocaina viene rimosso chimicamente.

Una bevanda per i giovani che contiene cocaina: in questo modo la bevanda promette di “far volare” i suoi consumatori?

In Italia non è stata ancora adottata nessuna precauzione. Attendiamo interventi rapidi.

E a questo punto ci chiediamo a cosa servono le campagne di sensibilizzazione sulle droghe e l’alcol, quando poi alcune bevande, apparentemente innocue, contengono dosi di cocaina?

Spacciare una bevanda come energizzante, nascondendo altro, mi sembra davvero assurdo, ben sapendo che i maggiori consumatori sono proprio i giovani. Tra l’altro, poi, gli spot pubblicitari di alcuni prodotti sono sempre i più accattivanti, in grado di attrarre un gran numero di curiosi. Voi che ne pensate? Fateci sapere la vostra!

a cura di Cristiana Lenoci di Blog Benessere
www.benessere.guidaconsumatore.com


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