Tanoressia: abbronzatura ad ogni costoTanoressia è il termine che indica un disturbo dovuto all’errata percezione del proprio corpo. Chi ne è colpito ha una vera e propria mania per l’abbronzatura, si vede sempre pallido e mai colorito, fino a scadere in un vero e proprio comportamento patologico. La tintarella viene vissuta come una vera e propria ossessione.

Il meccanismo psicologico che scatta è molto simile a quello di chi soffre di anoressia. La tanoressia, così come l’anoressia, è un disturbo dovuto all’errata percezione del proprio corpo, infatti, alla base dell’ossessione abbronzatura ci sono le stesse cause che si riscontrano in caso di un disturbo alimentare: il non accettare il proprio corpo, insicurezza, autolesionismo. Ed il tanoressico si sente molto meglio quando si espone alla luce, perché migliora l’umore e l’ansia diminuisce.

I soggetti più a rischio sono di sesso femminile tra i 16 ed i 40 anni, residenti soprattutto al nord e con una pelle fortemente disidratata data l’eccessiva esposizione al sole ed una dieta non mirata all’integrazione di liquidi. Non sono esenti dall’ammalarsi di tanoressia i maschi giovani.

D’estate i tanoressici trascorrono ore ed ore sotto il sole cocente senza l’ausilio di creme protettive utilizzando invece solo oli senza fattore di protezione per intensificare maggiormente l’abbronzatura. D’inverno, invece, sono la felicità dei centri estetici e dei centri abbronzanti, grazie alla richiesta assidua e frequente che fanno dei solarium.

Inutile dire che i tanoressici sono i più esposti ai danni che possono derivare da un’eccessiva esposizione solare, ossia la formazione di nei, rughe , ustioni, invecchiamento cutaneo precoce, tumori alla pelle.

In Italia mancano campagne di sensibilizzazione e ci si affida al buonsenso delle aziende cosmetiche produttrici di solari affinchè informino i loro clienti sui rischi di un’eccessiva o errata esposizione solare.

Concludiamo dicendo che esporsi al sole, con le dovute precauzioni, fa bene. L’importante è amarsi per come si è ed evitare eccessi.


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