Papilloma virus, sintomi e cureL’HPV (Papilloma Virus Umano) è un virus che provoca una malattia a trasmissione sessuale. Questo virus può infettare la zona genitale, causando verruche genitali, i cosiddetti condilomi o creste di gallo. Esistono oltre 120 tipi di Hpv, che si differenziano per i tipi di tessuto che infettano. Più di 40 tipi interessano l’epitelio anogenitale (cervice uterina, vagina, vulva, retto, uretra, ano, pene), e alcuni fra questi sono definiti Hpv ad alto rischio: sono quelli collegati all’insorgenza di vari tipi di tumori, soprattutto il tumore alla cervice, ma anche del pene, dell’ano, della vulva e altri. Una diagnosi precoce consente infatti di ridurre il rischio di tumore.

I condilomi acuminati, o “creste di gallo”, sono infatti particolari forme di verruche provocate dal Papilloma virus, un parassita che presenta un’incubazione stimata dai tre ai sei mesi.
Può annidarsi tre le mucose vaginali senza dare alcun segno della sua presenza, non provocando sintomi per circa due mesi: questo è causa di trasmissione inconsapevole dalla donna all’uomo.
Le “creste di gallo”, così definite per la caratteristica forma delle escrescenze, nella maggior parte dei casi sono dunque asintomatiche e tanto piccole da non essere viste.
Nella donna le troviamo sulla vulva, la vagina e la cervice; mentre, nell’uomo possono si localizzano sul glande, sul prepuzio e lungo tutto il pene.

Per evitare di ammalarsi di Papilloma virus o di trasmetterlo è necessario:
- evitare rapporti sessuali a rischio e usare le dovute precauzioni
- seguire una corretta igiene intima
- sottoporsi regolarmente al Pap-test
- vaccino

Il vaccino contro l’HPV costituisce un importante strumento di prevenzione primaria del carcinoma della cervice uterina.

Il vaccino risulta essere è sicuro, ben tollerato e in grado di prevenire nella quasi totalità dei casi l’insorgenza di un’infezione persistente dei due ceppi virali responsabili del 70% dei casi di questo tumore.

L’utilizzo del vaccino affianca ma non sostituisce lo screening periodico attraverso il PAP test, raccomandato per le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, che ha già portato a risultati eccelsi attraverso la diagnosi precoce delle lesioni precancerose e del tumore.

In Italia, la vaccinazione gratuita è prevista per le bambine tra gli 11 e i 12 anni, perché in questa fascia di età che si riscontra il massimo beneficio e il minimo rischio. La somministrazione del vaccino prima dell’inizio dei rapporti sessuali è, infatti, particolarmente vantaggiosa perché induce un’efficace protezione prima di un eventuale contagio con il virus HPV, che si acquisisce di norma subito dopo l’inizio dell’attività sessuale, e perché la risposta immunitaria in questa fascia di età è maggiore di quella osservata nelle donne in altre fasce di età.

Al di là della prevenzione, c’è da sottolineare come una diagnosi istantanea dell’infezione porta ad una guarigione completa; in assenza di sintomi, nella donna la diagnosi può essere fatta mediante il Pap-test o la colposcopia, strumento che consente di osservare l’utero ingrossato, mentre, nell’uomo, può risultare utile il test dell’acido acetico, una sostanza che, spalmata sul pene, è in grado di mettere in evidenza le piccole lesioni. Per eliminare le escrescenze, è necessario applicare pomate a base di podofillina o imiquimod, da stendere all’interno della vagina; se, invece, le verruche sono ingrossate e di forma granulare, occorre asportarle, in ambulatorio, con la crioterapia o con il laser.


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