cellule_staminali_cordoneSulle cellule staminali, sul loro utilizzo e sulle loro potenzialità oggi la ricerca scientifica, ma anche la dottrina legislativa per la regolamentazione del loro utilizzo è in continuo fermento ed evoluzione.

La scelta dello stato italiano ad oggi è quello orientato verso la solidarietà e la conservazione delle cellule staminali verso le attuali 18 banche pubbliche dislocate sul territorio italiano pertanto, ad oggi, l’unico modo per conservare le cellule staminali per la propria famiglia è quello di inviarle a proprie spese a banche private estere.

La conservazione più usuale delle cellule staminali sta nella conservazione del sangue del cordone ombelicale. In breve la procedura per la sua custodia nel tempo consiste nell’ottenere, negli ultimi trenta giorni prima del parto, l’autorizzazione dalla direzione sanitaria del punto di nascita prescelto ed il nulla osta del Ministero della salute, dopo un colloquio con il centro nazionale trapianti.

Ma dove si trovano le staminali? E quali sono le fonti possibili?
Le staminali adulte, ovvero quelle non embrionali, sono cellule ‘indifferenziate’ e ‘multipotenti’ capaci cioè di trasformarsi in cellule specializzate di tessuti ed organi. Esse non sono tutte uguali e diverse sono le fonti dove si possono prelevare:

Cordone ombelicale: Questo tipo di cellule sono del tipo ‘emopoietiche’ ovvero capaci di trasformarsi in cellule del sangue. Vengono quindi utilizzate al posto del trapianto del midollo osseo, contro le leucemie, in malattie del sangue ed in difetti congeniti del metabolismo.

Liquido amniotico: In pratica può essere conservato quello scartato durante l’amniocentesi ed anche se ad oggi non hanno ancora un impiego clinico, hanno capacità di trasformarsi in tessuto osseo, cartilagineo, tendineo, muscolare, cardiaco, epatico e polmonare.

Sangue periferico: Pur se non contiene molte cellule staminale, questo sangue può essere arricchito tramite l’utilizzo di fattori di crescita che favoriscono il passaggio di cellule staminali dal midollo osseo al sangue periferico, il quale viene poi conservato.

Tessuto adiposo: Si preleva in ambulatorio mediante lipoaspirazione, in quantità di circa 25-50 ml. Nel grasso prelevato si trovano buone quantità di cellule mesenchimali, ovvero con le stesse caratteristiche di quelle riscontrabili nel liquido amniotico.

Polpa dentale: Ancora all’inizio delle fasi di studio, ma può essere prelevata e crio conservata in quanto contiene quantità di cellule staminali del tipo mesenchimale

Per informazioni si può consultare il dossier pubblicato dal ministero della saluteuso appropriato delle cellule staminali del cordone ombelicale”


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