Punture d’insetti , punture di medusa, morso di vipera : inconvenienti e rimediChe sia una vacanza al mare, in montagna o anche per chi resta in città gli inconvenienti legati alle punture di insetti e di zanzare, alla puntura di una medusa al mare o al morso di un serpente in montagna spesso oltre ai piccoli inconvenienti come rossore e bruciore si possono verificare anche sintomi più seri come nausea e febbre . Ecco piccoli consigli e suggerimenti su come comportarsi nelle varie situazioni.

Puntura di medusa e ricci di mare: In genere si avverte bruciore e la zona colpita è soggetta ad arrossamenti, in casi rari si possono accusare sintomi più gravosi come nausea e vomito e molto raramente crampi e shock anafilattico. La prima cosa da fare è lavare la zona con acqua di mare o acqua calda, nel caso di bruciori fori assumere antistaminici per via orale e nel caso dei ricci rimuovere rapidamente gli aculei in modo accurato per evitare infezioni della zona.

Anemone di mare o attinia : Ha la forma di un fiore marino dai lunghi tentacoli i quali in caso di contatto rilasciano sostanze irritanti per la pelle sulla quale possono rimanere attaccati. I primi sintomi sono legati la forte bruciore ed alla formazione di bolle, nei bambini si può avvertire nausea e vomito ed in casi rari difficoltà respiratorie in presenza delle quali è bene ricorrere al pronto soccorso. La prima cosa da fare nel caso di puntura di anemone di mare è quella di calmare il dolore immergendo la parte interessata nella sabbia calda, quindi rimuovere con pinzette sterili i tentacoli attaccati sulla pelle e poi fare impacchi di acqua calda. Se si avvertono sintomi seri e duraturi è meglio ricorrere al pronto soccorso.

Pesce ragno: E’ uno dei pochi pesci velenosi del nostro mare e si nasconde nella sabbia e quindi il pericolo è legato nel caso lo si calpesti. La puntura del pesce ragno provoca un dolore molto intenso e la parte interessata prima diventa biancastra e poi si gonfia. Il dolore può essere talmente intenso anche d provocare la perdita di conoscenza. La prima cosa fare è calmare ed il dolore immergendo la parte interessata in acqua calda salata (anche quella del mare riscaldata), quindi rimuovere gli aculei e disinfettare la zona. In caso di sintomi seri portare il soggetto al pronto soccorso.

Puntura di ragno: Nelle nostre zone, fatto eccezioni di casi rarissimi, i ragni non sono velenosi . Nella zona interessata poggiare un cubetto di ghiaccio ed interpellare il medico nel caso si formi una vescica o una macchia violacea.

Morso di scorpione: Da noi non ne esistono di velenosi quindi i fastidi legati alla puntuta dello scorpione sono legati al dolore ed al gonfiore che ne scaturisce. In casi rari si possono ravvisare sintomi di nausea e vomito. Sulla zona interessata applicare un impacco di ghiaccio e se proprio si vuole essere scrupolosi s esi riesce ad ammazzare lo scorpione portarlo in visione al pronto soccorso.

Morso di biscia e serpenti non velenosi: In genere scappano alla presenza dell’uomo e nel casi di morso di biscia l’unica precauzione è quella di accertarsi che non sia una vipera, nel qual caso si notano due forellini e la parte morsa diventa subito gonfia e violacea.

Morso di vipera: Negli adulti quasi mai è mortale nei bimbi sotto gli otto anni può il morso di vipera può essere qualcosa di serio e pericoloso. Una volta accertato che si tratti di un morso di vipera, in tal caso si notano due forellini ravvicinati e la parte si gonfia rapidamente, il soggetto diventa pallida ed avverte dolori alla pancia e può presentare difficoltà respiratorie. In tal caso occorre chiamare subito un centro antiveleni per avere indicazioni, se il morso di vipera è su gambe o braccia occorre stringere con una benda la parte sovrastante la ferita per evitare che il veleno entri rapidamente in circolo, quindi lavare al zona e coprirla con un indumento pulito. Le cose assolutamente da non fare sono: strofinare la ferita, incidere la ferita, tentare di succhiare il veleno, iniettare da soli il siero antivipera.

Puntura di zanzara: Le reazioni sono molto individuali, in genere legate al gonfiore della zona interessata. Nel caso di puntura di zanzara applicare del ghiaccio e assumere antistaminici nel caso vi sia dolore.

Puntura di api e calabroni, zecche: Nel caso di punture di api e calabroni si ha un gonfiore localizzato e nella zona centrale si nota un puntino nero dovuto alla presenza del pungiglione che va rimosso. Sulla parte gonfia applicare impacchi di ghiaccio ed assumere eventuali antistaminici nonché applicare creme cortisoniche. Per la puntura di zecche rimuovere l’insetto con le pinzette e consultare il medico nel casi di rash cutanei e dolori associati a febbre.

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