h1n1Le ultime stime degli esperti della Casa Bianca prevedono per l’autunno una vera e propria pandemia, ed un americano su due contrarrà il virus H1N1 noto anche come influenza suina.

Difatti quello del virus dell’H1N1 resta un mistero e su di esso ci sono tante voci contrastanti, ovvero nazioni che lo sottovalutano e altre che si avviano a misure d’urgenza estreme per quello che sembrerà la pandemia dell’autunno.

In Italia sono stati accertati circa 1.500 casi ma nessuna vittima, ma resta la questione che pur essendo un virus che ha presenta un tasso di mortalità basso, essendo l’influenza suina un virus nuovo promette un contagio elevatissimo e quindi in proporzione un numero di vittime comunque relativamente alto.

Ad oggi non è stato ancora definito il soggetto tipo che può contrarre il virus dell’H1N1 anzi molto stranamente si è notato che il virus colpisce persone in buono stato di salute senza particolare forme patologiche e che il 50% dei decessi registrati è relativo a persone con età comprese fra i 20 e i 49 con una leggera “preferenza” per le persone obese, le donne in gravidanza ed i diabetici, anche se questa correlazione resta del tutto empirica e senza basi scientifiche.

Ad ogni buon conto quasi tutte le case farmaceutiche hanno messo a punto il principio attivo del vaccino, anche se si procede con molto cautela per definire le modalità di somministrazione, gli effetti collaterali e i quantitativi necessari.

La cautela è dovuta anche per l’opposizione di molti medici che ritengono gli effetti dell’influenza suina molto blandi e comunque tali da non giustificare una vaccinazione messa in piedi in tempi tanto brevi e dagli esiti forse incerti a confronto dei possibili effetti collaterali.

Ricordiamo che i sintomi principali del soggetto che ha contratto il virus H1N1 possono riassumersi in:

a) Comparsa di febbre repentina oltre i 38 °
b) Respiro affannoso, tosse e congestione;
c) Congiuntivite agli occhi;
d) Dolori alle ossa e muscoli associati ad un senso di spossatezza;
e) Comparsa di diarrea e vomito.

Ad ogni buon conto, per ridurre le possibilità di contagio si possono adottare piccoli accorgimenti nella vita quotidiana come ad esempio:

a) Coprire con un fazzoletto naso e bocca quando si starnutisce gettando poi via il fazzoletto;
b) Evitare il contatto con persone potenzialmente infette;
c) Lavare spesso le mani, utilizzando detergenti specifici a base di alcol;
d) Evitare di toccare occhi e bocca


Tag:, , , , , , , , ,