tunnelcarpaleLa sindrome del tunnel carpale è una delle neuropatie periferiche più diffuse. Capita più frequentemente in età adulta o avanzata e colpisce maggiormente le donne.

La Sindrome del canale carpale è dovuta alla compressione del nervo mediano che passa attraverso un tunnel osteo-fibroso formato dalle ossa del carpo e dal legamento traverso volare del carpo e va a raggiungere le prime tre dita e metà del dito anulare.

I sintomi più comuni sono parestesie, dolori e torpore sulla superficie palmare della mano ed in particolare nel territorio di innervazione del nervo mediano (prime tre dita e metà del quarto).

Normalmente di notte la sintomatologia è più forte al punto da risvegliare il paziente dal sonno, costringendolo a scuotere la mano ed a massaggiarla.

Cucire ed attaccare i bottoni, strizzare un panno, compiere movimenti quotidiani, diventa difficile se non impossibile. In una fase più tardiva, se le condizioni persistono, i muscoli della mano, raggiunti dal nervo, diventano ipotonici e deboli.

I soggetti a rischio sono molti, come per esempio operai, casalinghe, sarte, muratori ed operatori informatici, per menzionarne solo alcuni, e qui l’osteopata deve anche saper indagare per capire meglio come si potrebbero modificare i movimenti o le posizioni colpevoli.

Una buona anamnesi del paziente è sicuramente fondamentale e d’aiuto nella differenziazione.
Non basta constatare il dolore, gonfiore e altri sintomi, ma bisogna ricercare e correggere le disfunzioni che li producono.
L’osteopata comincia le sue indagini spesso con un’analisi della deambulazione in modo di accertarsi che non ci sono disfunzioni altrove che potrebbero contribuire al problema.

Un buon osteopata deve saper bene differenziare tra una lesione di un disco cervicale e la pressione sul nervo mediano nel tunnel carpale, compito non sempre facile. Accertato che non esistono problemi remoti, si procede ad esaminare la mobilità delle articolazioni dalla spalla in giù, aggiustando eventuali disfunzioni o ipomobilità articolari, ed infine ogni muscolo della catena chinematica dell’arto superiore è esaminato individualmente, per capire il suo livello di funzione e la sua integrazione coi sinergisti ed antagonisti.

La manovra di Phalen è un test che consiste nel tenere iperflessi i polsi l’uno contro l’altro per 1 minuto: la comparsa di parestesie è da considerarsi un segno positivo per la sindrome.
In presenza di sintomi importanti la diagnosi medica è affidata all’elettromiografia.

Se la Sindrome del Tunnel Carpale viene diagnostica in tempo, al suo esordio, è possibile avere degli ottimi risultati con il trattamento osteopatico e si evita altresì l’indebolimento dei muscoli della mano; nella maggior parte dei casi di dolore alla mano ed al polso il trattamento manipolativo Osteopatico del tratto cervicale è fondamentale. I pazienti rispondono rapidamente al trattamento e tutti i sintomi scompaiono nel giro di 3 settimane. Nel caso in cui l’operazione chirurgica fosse necessaria l’Osteopatia con le sue tecniche accelera i tempi di guarigione e di recupero.
Importante: le manipolazioni della mano e del polso non devono essere assolutamente fatte in presenza di artrite reumatoide.

a cura di Lorenzo Nuzzo
Osteopata – Fisioterapista


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