influenzaaL’influenza A, virus H1N1, è un virus nuovo e i bambini sono i soggetti più a rischio.
Soprattutto quelli che frequentano la scuola.

L’importante è che i genitori, nel caso di contagio, non si facciano prendere dal panico, contattino il pediatra e si comportino come nel caso di una qualsiasi influenza.

Come evitare che i nostri bambini si ammalino?

Ecco alcune semplici regole di prevenzione:

- Somministrare spremute di arance
- Vestire i bambini a strati in modo da evitare che possano sudare
- Evitare ambienti caldi e con aria secca
- Arieggiare bene i locali in cui si soggiorna
- Lavare bene le mani una volta rientrati da scuola.
- Evitare, nel caso di bambini piccoli, lo scambio di ciucci, giocattoli o indumenti insalivati.

Se invece si ammalano, come dobbiamo comportarci?

Innanzitutto c’è da dire che il malato è contagioso già nelle 24 ore precedenti l’inizio dei sintomi del virus H1N1 e lo rimane per una settimana circa. La fase acuta dura 4 – 5 giorni e normalmente i sintomi scompaiono completamente nel giro di 1 o 2 settimane. “Cane che abbaia” o “suono di corno”: sono i due modi per definire la tosse tipica dell’influenza. Molto rumorosa cioè e con un timbro metallico. E’ da tracheite, sintomo proprio dell’influenza, insieme alla febbre.

Quali i rimedi contro l’influenza A?

- Latte caldo e miele come mucolitico e sedativo della tosse.
- Gli antibiotici non vanno assunti perché non sconfiggono il virus, sono utili sono in caso di complicazioni batteriche che saranno valutate dal medico.
- Per la gola irritata si possono respirare i vapori di camomilla e bicarbonato in acqua bollente.
- Trascorsa la malattia bisogna restare a casa ancora 2 o 3 giorni per evitare ricadute o complicazioni.
- Se ad ammalarsi è un neonato, si consiglia di continuare l’allattamento al seno e provare a farlo continuamente. In questo modo il bambino sarà ben idratato. Se il bimbo non ha la forza per succhiare dal seno materno, si può ovviare al problema ricorrendo al tiralatte.

Per le donne che allattano e si ammalano, possiamo dare le seguenti indicazioni:

- Continuare ad allattare.
- Evitare di tossire o starnutire sul viso del piccolo, a tal proposito l’uso di una mascherina può essere utile.
- Lavarsi spesso le mani.
- Se si sta troppo male, estrarre il latte con il tiralatte per consentire ad un’altra persona di sfamare il bambino.
- Se vi siete vaccinate o prendete medicine contro l’influenza A, virus H1N1, potete tranquillamente allattare.

Per quanto riguarda l’argomento vaccino, ecco il quadro della situazione.

Il vaccino contro l’influenza A virus H1N1 sarà somministrato alla fascia a rischio dai 2 ai 27 anni.

Finora non è stato segnalato nessun effetto collaterale grave associato ai vaccini contro la nuova influenza.

Gli studi clinici in corso indicano qualche lieve effetto collaterale come accade per i vaccini stagionali, ossia dolore e/o gonfiore a livello della zona dell’iniezione per qualche giorno. Ma i dati a disposizione sono ancora troppo limitati, quindi al momento l’eventualità di effetti indesiderati gravi non può essere completamente esclusa.

a cura di Imma Manna

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