pellegrini Parliamo di alimentazione sportiva. Sono tanti i messaggi delle persone che intraprendono un’attività sportiva e che chiedono quale sia l’alimentazione da seguire.

Innanzitutto ringraziamo i lettori della rubrica, e ricordiamo che alimentazione corretta e attività fisica regolare rappresentano due preziosi alleati per il benessere e quindi anche due obiettivi fondamentali per “Guadagnare Salute”, quindi complimenti a tutti coloro che hanno seguito i nostri consigli.

Ma se, nel caso del semplice movimento, non sono necessari accorgimenti dietetici particolari, l’attività sportiva necessita invece di opportuni adattamenti, non solo per coprire la spesa energetica e gli aumentati fabbisogni di sostanze nutritive e protettive, ma anche per distribuire correttamente pasti e spuntini in modo da apportare il giusto rifornimento senza interferire con allenamenti e gare.

Spesso ci troviamo di fronte alle tante irrazionali proposte di diete ed integrazioni, per le quali sorge il dubbio che troppo spesso ad occuparsi di questo argomento siano persone che non hanno la competenza per farlo e che si sentono autorizzate a distribuire consigli dietetici, trascurando i non pochi rischi che ne possono derivare. Rischi che sono ancora più temibili quando si tratta di soggetti giovani che non hanno ancora completato la crescita e lo sviluppo. Basta dare un’occhiata alla più recente letteratura scientifica per notare i tanti richiami in questo senso.

E’ importante comprendere che i ragazzi differiscono dagli adulti per molti aspetti, come il più elevato costo metabolico della locomozione o la preferenziale ossidazione dei grassi durante l’esercizio fisico. Tutte caratteristiche che è necessario conoscere per formulare schemi nutrizionali adeguati i quali devono trovare risposta in una dieta appropriata piuttosto che nel ricorso ad integratori (a meno che la loro necessità non sia clinicamente confermata).

Come comportarsi, quindi?

La prima osservazione riguarda lo sport che, per essere davvero un prezioso alleato per la salute, va opportunamente tarato ed adattato ai requisiti dell’individuo. Come la dieta, del resto, che non può essere formulata a priori, senza tener conto delle caratteristiche del soggetto, compresi gusti, esigenze, impegni scolastici o di lavoro che possono richiedere opportuni adattamenti.

La seconda osservazione riguarda l’uso, o più spesso l’abuso, di integratori, per i quali va sottolineato che nella grande maggioranza dei casi, una alimentazione varia e ben bilanciata è in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali degli sportivi e comunque il ricorso ad integratori non può sopperire ad abitudini alimentari non corrette.

a cura del Dott. Pierluigi Pecoraro
Nutrizionista


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