golaIn questa stagione nella quale la frequenza di infezioni delle alte vie aeree ha raggiunto il picco (pensiamo alla pandemia da influenza A), ho pensato di affrontare, in apertura dei miei contributi, l’argomento del mal di gola.

Spesso, inconsapevolmente, si tende ad una equivalenza semantica tra il “mal di gola” e la tonsillite.

Quasi come a dire: “quando soffro un fastidio o di disturbo in orofaringe sono automaticamente malato di tonsillite! “.

Nel colloquio anamnestico con i miei pazienti, ribadisco sempre che la diagnosi si raggiunge utilizzando i dettami della clinica medica.

La diagnosi di tonsillite, come del resto di tutte le altre patologie, si base su “indizi” e su “prove” che, con una alta probabilità, portano al “colpevole”.

Quali sono gli “indizi” (sintomi) e le “prove” (segni) della tonsillite acuta?

La tonsillite acuta (angina faringo-tonsillare) è una infiammazione delle tonsille palatine (esistono, infatti, anche le tonsille rinofaringee, ossia le adenoidi, e le tonsille linguali) caratterizzata da dolore che si accentua con la deglutizione e che si irradia alle orecchie, difficoltà nella deglutizione, febbre > di 38°C, ingrossamento dei linfonodi al di sotto della mandibola che spesso sono dolenti.

Alla visita le tonsille palatine appaiono iperemiche, spesso ricoperte di materiale fibrinoso (le cosiddette placche) e molto gonfie.

La tonsillite acuta risponde bene alla terapia antibiotica con penicilline ed alla terapia antinfiammatoria. A volte si possono utilizzare anche antidolorifici.

Nel bambino ai sintomi sopra citati possono associarsi sintomi gastrointestinali (dolore addominale, diarrea).

A volte la tonsillite può complicarsi in ascesso peri o retro-tonsillare, caratterizzato da trisma (impossibilità nell’aprire la bocca) con conseguente voce poco comprensibile (voce “hot potato”), febbre alta e poco responsiva alla terapia medica.

In questo caso la terapia di elezione e lo svuotamento del pus dalla regione peritonsillare in anestesia locale e la successiva terapia antibiotica iniettiva.

E gli altri “mal di gola”? Quelli che i pazienti descrivono come sensazione di “qualcosa in gola che non sale e che non scende”, “necessità di raschiare”, “di schiarirsi la voce”?

Una prima certezza: in questi casi non si tratta di tonsillite o di faringite.

Le cause, viceversa, possono essere molteplici. La più frequente è rappresentata dal reflusso faringo-laringeo. Questa patologie è dovuta alla azione di micro-reflussi acidi che danneggiano la mucosa laringea e faringea.
Questi micro-reflussi non riescono ad evocare segni e sintomi classici del reflusso (acidità, pirosi , pesantezza , eruttazione) ma una fenomenologia “atipica” caratterizzata da sensazione di corpo estraneo in gola (bolo faringeo), necessita di raschiare la gola, disfonia e tosse stizzosa. Il meccanismo sarebbe secondario all’effetto diretto dell’acido sullo sfintere esofageo superiore o il riflesso dello stesso ad una stimolazione della parte distale dell’esofago.

La contrazione dello sfintere esofageo superiore (muscolo cricofaringeo), localizzato in vicinanza dela laringe, è la causa del senso di costrizione alla gola e della sensazione di corpo estraneo.

La terapia non sarà quindi basata sull’utilizzo delle terapie standard con antibiotici ed antiinfiammatori ma di antiacidi per medi – lunghi periodi.
Altre cause meno frequenti sono l’iperplasia tiroidea, che dall’esterno determina una pressione sul collo con la sensazione di pressione in gola, il bolo isterico secondario a patologie psichiatriche, la ipertrofia delle tonsille linguali che sono localizzate alla base della lingua.

Attenzione! Se i sintomi mal di gola, disfonia e difficoltà ad ingoiare si presentano in un paziente fumatore e bevitore di alcolici , bisogna sempre sospettare una neoplasia laringea che deve essere indagata mediante l’esame laringoscopico a fibre ottiche.

Nel prossimo articolo, seguendo la falsa riga di questo, vi svelerò che anche il “mal di testa” spesso non è il sinonimo di sinusite!

Arrivederci a presto e grazie della vostra attenzione.

a cura del Dott. Domenico Di MariaOtorino


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