dietazonaLa “zona“, secondo il suo teorico, il Dott. Sears, è quello stato metabolico in cui l’organismo lavora al suo massimo picco d’efficienza.

Nella “zona” l’organismo è in grado di esprimere al meglio le proprie potenzialità: pienezza energetica, maggiore concentrazione mentale, saldo equilibrio psicofisico e non più attacchi di fame.

Tutta la teoria della zona si basa comunque sull’Insulina, e l’interazione di questa con la nostra alimentazione.

Stando alle ultime ricerche, la produzione dell’insulina è determinata dalla dieta dell’individuo. Su queste affermazioni, Sears ha modificato la già esistente (e a mio parere, preziosissima) piramide alimentare, in cui le proporzioni sono:
• 40% dell’introito calorico giornaliero da carboidrati
• 30% da proteine
• 30% da grassi.

Inoltre, i pasti che seguono la “zona”, intesi come pasti principali e spuntini, sono mirati alla regolazione dei meccanismi di produzione dell’insulina ed all’attivazione dell’ormone Glucagone che brucia grasso come fonte energetica.

Secondo Sears, i nemici della linea non sono i lipidi, ma la combinazione di “elevato tasso di carboidrati” e “niente grassi”.

Si limita al contempo l’apporto di grassi saturi dannosi della carne rossa e dei formaggi; si mangia più pesce, leguminose e carni bianche.

Le regole fondamentali ed applicative di una dieta pro “Zona” sono:
1. ha tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e 2 spuntini (a metà pomeriggio e prima di coricarsi )
2. bisogna consumare la prima colazione entro un’ora dal risveglio
3. bisogna mangiare ogni 5 ore : il ciclo della glicemia determina fame di carboidrati ed il circolo vizioso può continuare senza fine
4. la giornata alimentare termina con uno spuntino prima di coricarsi : impariamo a mantenere costante il livello di “insulinemia” anche durante il sonno
5. diamo sempre preferenza ai carboidrati a basso indice glicemico: impariamo che con molti zuccheri in circolo l’organismo produce molta insulina e li trasforma in tessuto adiposo
6. i cibi proteici si intendono pesati a crudo, le verdure che necessitano della cottura sono state pesate dopo la cottura stessa
7. se non specificata, la quantità dell’alimento è libera
8. dopo ogni pasto è possibile consumare un caffè purché non zuccherato.

Esempi di colazione zona
- Una tazza di latte di soia, una manciata piena di fiocchi d’avena, 3 mandorle;
- Una tazza di latte vaccino parzialmente scremato, fiocchi d’avena, 2 noci
- Formaggio light 90 gr., una galletta di riso, 3 nocciole
- Yogurt alla frutta 200 gr., affettati senza grasso 50 gr
- Formaggio light 180 gr., 2 weetabix
- Formaggio light 180 gr., 2 sfogliate di farro
- Spremuta di 2 arance, affettati magri 60 gr., 2 noci

Esempi di spuntini zona- Formaggio light 30 gr., 2 fette d’ananas fresco
- Affettati senza grasso 30 gr., un frutto di piccole-medie dimensioni
- Due bianchi d’uovo sodo, un frutto di piccole-medie dimensioni
- Un vasetto di yogurt magro al naturale
- Un bicchiere di latte vaccino parzialmente scremato
- Un bicchiere di latte di soia
- Formaggio light 50 gr. 2 olive, 1 sfogliata di farro

Esempi di pasto zona - Salmone cotto in padella 120 gr. zucchine lesse 150 gr. 2 sfogliate di farro, 2 cucchiaini di olio d’oliva, 1 ciotolina di macedonia senza zucchero
- Carne bovina 110 gr. verdure miste, 40 gr di polenta (o 2 gallette di riso ), 2 cucchiaini d’olio, 1 frutto di stagione
- Pasta con i broccoli 60 gr. petto di pollo 100 gr., contorno di verdure, 2 cucchiaini d’olio
- Mozzarella light 50 gr. affettati magri 50gr.,qualche oliva, 2 weetabix, una ciotolina di macedonia
- Pasta 80 gr. coi gamberetti 120 gr. 2 cucchiaini d’olio, 1 frutto di stagione
- Pasta 60 gr. con ricotta 200 gr. e spinaci, una ciotolina di macedonia
- Carne bianca 110 gr. con una patata bollita di medie dimensioni, 2 cucchiaini d’olio, 1 frutto di stagione
- Insalatona coi gamberetti 120 gr. 2 gallette di riso, 2 cucchiaini d’olio
- Pesce spada ai ferri 130 gr. peperoni a contorno 200 gr., 2 weetabix, 2 fette d’ananas fresco

Vista così sembra una dieta che non comporta molti sacrifici, va comunque detto che la zona è un regime dietetico non riconosciuto in ambito scientifico e criticato da molti nutrizionisti perché scarsamente bilanciato.

a cura di Imma Manna


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