ipertensioneSi definisce ipertensione arteriosa una situazione costante e non occasionale in cui la pressione arteriosa è elevata rispetto a standard fisiologici considerati normali.

Una persona è ipertesa, o ha la pressione alta, quando:
- la pressione arteriosa minima (ipertensione diastolica) supera costantemente il valore di 90 mm/Hg
- la pressione massima (ipertensione sistolica) supera costantemente il valore di 140 mm/Hg.

Nel 96% dei casi non è possibile identificare una causa precisa: in questi casi si parla di ipertensione essenziale. Nel restante 4%, l’ipertensione è legata alla presenza di altre malattie come ad esempio il diabete.

Alla base dell’ipertensione possono esserci le seguenti cause:
- fattori genetici,
- fattori ambientali,
- disturbi elettrolitici delle membrane cellulari,
- aumentata reattività vascolare e nervosa agli stimoli,
- fumo,
- alimentazione squilibrata,
- obesità,
- inattività fisica,
- abuso di farmaci.

I soggetti a rischio sono:
- coloro che in famiglia hanno casi di ipertensione
- i fumatori
- coloro che sono esposti ad un notevole stress
- coloro che non svolgono alcuna attività fisica
- coloro che consumano eccessive quantità di sale e di alcolici
- coloro che sono sovrappeso
- coloro che consumano troppi farmaci
- le donne che fanno uso di contraccettivi o quelle in gravidanza
- i diabetici

Quali sono i sintomi dell’ipertensione?

Nella maggioranza dei casi, l’ipertensione fa la sua comparsa in maniera asintomatica; generalmente la si scopre in modo occasionale durante una normale visita di controllo.
Raramente, e se è già piuttosto grave, l’ipertensione può provocare i seguenti sintomi:
- mal di testa (cefalea pulsante) nella zona posteriore del capo
- vertigini, senso di instabilità e ronzii nelle orecchie.
- a volte si possono verificare epistassi (sanguinamento dal naso) e disturbi alla vista.

L’ipertensione può provocare i seguenti disturbi:
- disturbi del ritmo del cuore,
- ischemia cardiaca (angina o infarto, espressioni di un ridotto apporto di sangue),
- insufficienza cardiaca (il cuore si dilata e perde efficienza),
- disturbi transitori a livello del cervello (TIA – attacchi ischemici transitori) e danni permanenti (ictus) alle cellule cerebrali che non ricevono sangue ed ossigeno a sufficienza,
- perdita della memoria, dell’attenzione e dell’orientamento nello spazio e nel tempo (vasculopatia cerebrale),
- progressiva riduzione della funzione renale, fino a provocare, in alcuni casi, insufficienza renale cronica.

La dieta ideale rivolta alla prevenzione e/o alla cura dell’ipertensione ha come obiettivi principali il calo ponderale e la restrizione di sodio ed alcol.

Si consiglia di seguire una dieta ricca di fibre e povera di grassi e di svolgere attività fisica.

E’ bene inoltre farsi misurare la pressione (almeno ogni 6 mesi).

a cura di Imma Manna

Articoli correlati:
- Ipertensione: l’importanza della prevenzione


Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,