perderepesoRicordiamo sempre che, per dimagrire qualche chilo di troppo, bisogna evitare le diete pericolose (farmaci inadeguati, pozioni magiche, ecc) e di fare attenzione ai rimedi non ufficiali (diete squilibrate, intolleranze alimentari, ecc).

Uno schema nutrizionale moderatamente ipocalorico e l’incremento dell’attività fisica è il miglior rimedio, oggi disponibile, per dimagrire.
Ma attenzione, dimagrire vuol dire perdere grasso cioè eliminare il grasso in eccesso.
La massa grassa è comunque utile al nostro organismo, come riserva energetica e come protezione, ma quando questa si accumula in eccesso è meglio perderla.
La misura del peso corporeo, da sola, non fornisce indicazioni specifiche né sulla quantità di grasso né su quella della massa magra.
Per massa magra si intende la somma di muscoli, ossa, acqua, cioè tutto il peso corporeo meno il grasso. Il metabolismo basale, cioè l’energia consumata dall’organismo per mantenersi in vita, far funzionare organi e funzioni come respirazione, circolazione, ecc., dipende dalla massa metabolicamente attiva cioè la massa magra.
Più è scarsa la quantità di muscoli, minore sarà il metabolismo basale, più saremo costretti a introdurre meno calorie.

Nei programmi di dimagrimento è importante, quindi, monitorare la composizione corporea.
In termini semplici è consigliabile controllare che, il peso perso, sia attribuito quasi esclusivamente alla massa grassa.
Ad esempio, se un soggetto, dopo un programma dimagrante, perde cinque chilogrammi del peso corporeo, non vuol dire che è dimagrito.

E’ necessario valutare lo stato nutrizionale, in termini di composizione corporea, per verificare le variazioni della massa grassa, di quella magra e dell’acqua corporea.

Oggi, sono disponibili numerose tecniche di analisi di composizione corporea anche semplici ed affidabili.
Le più utilizzate sono la metodica antropo-plicometrica e la bioimpedenziometria.
La valutazione e l’interpretazione di queste metodiche devono essere affidate ad esperti della nutrizione, meglio se Specialisti in Scienza della Alimentazione.

Per raggiungere l’obiettivo del dimagrimento, cioè la perdita del grasso in eccesso, è fondamentale perdere peso lentamente. Un buon programma dimagrante prevede una perdita media di peso intorno ai 3/4 CHILOGRAMMI AL MESE.
Perdite di peso veloci, quindi superiori ai 3 o 4 chilogrammi al mese, possono essere anche dannose per la salute, ma, soprattutto, si corre il rischio di bruciare i nostri muscoli, con la terribile conseguenza della riduzione del metabolismo basale.

Un altro problema delle diete con rapida perdita di peso può essere la disidratazione.
Ricordate che, più il nostro organismo è bene idratato, 60/65 per cento del peso corporeo, più è attivo metabolicamente.
Anche per questa ragione è sempre importante la valutazione, ed il successivo monitoraggio, della composizione corporea prima di intraprendere qualsiasi programma dimagrante.

a cura del dott. Pecoraro
Nutrizionista


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