addominoplasticaL’addominoplastica, è un intervento richiesto in chirurgia plastica-estetica dalla donna quanto dall’ uomo che, consiste nell’ asportazione del tessuto cutaneo adiposo sottoombellicale e nella plastica dei muscoli addominali.

Durante la visita, il chirurgo svolge un’indagine accurata del paziente, delle sue richieste e, delle aspettative, fornendo tutte le informazioni riguardanti l’intervento; le complicanze, e le eventuali conseguenze.

Il paziente, viene informato dell’esistenza della localizzazione e, dell’estensione delle cicatrici inoltre, per maggiore chiarezza, vengono disegnate direttamente sull’addome.

Vengono discusse in modo esauriente, le implicazioni dell’intervento; l’età, le gravidanze,tempi di guarigione, la ripresa delle normali attività, tipo di anestesia, medicazioni e drenaggi.

Per questo tipo di intervento, ci sono varie tecniche chirurgiche, la prima è: Addominoplastica di tipo Ι.
E’ la tecnica di asportazione in blocco del tessuto cutaneo adiposo sottoombelicale con i margine superiore dell’incisione e’ all’altezza del margine superiore dell’ombelico .

L’addominoplastica tipo II o mini addominoplastica, consiste in un intervento che è indicato in pazienti con l’ombelico alto, e rilassamento sovrapubico, la dissezione è di minore entità, quindi anche la cicatrice sarà meno estesa tra l’ombelico e il pube.
Per questa ragione però, è necessaria maggiore attenzione, perchè una cicatrice più piccola potrebbe causare insoddisfazioni, per la permanenza di rilassamento nella zona epigastrica.

La variante Addominoplastica tipo III, il tracciato della cicatrice è di ampiezza intermedia tra le varianti Ι e Π con sezione della cicatrice ombelicale e riposizionamento dello stesso piu in basso.

L’addominoplastica di tipo ІV, è consigliata in pazienti con ombelico alto e, in genere è una tecnica scelta nei casi di addominoplastica secondaria: (piega sovra e sotto ombelicale). Il disegno assomiglia a quello del tipo ΙΙΙ, la cicatrice è longitudinalmente.
Il lembo viene trazionato in basso, viene riposizionato l’ombelico secondo il modello di un’ addominoplastica tipica.

Fasi dell’intervento
Nella fase preoperatoria si effettuano delle fotografie, si informa il/la paziente di essere a digiuno da almeno 12 ore e, di aver eseguito, il giorno prima, una doccia con sapone antisettico.

Esami di laboratorio e strumentali richiesti
Elettrocardiogramma, Rx torace, Emocomo, Gruppo, Azotemia, Glicemia, Creatinemia, Coline N, CPK, PT, PTT,D- Dimero Es. urine
Sarà prescritta una terapia di antibiotici, antiinfiammatori ed eventualmente calcieparina per 5 giorni dopo l’intervento. Sarà utile una compressione con tensoplast nell’immediato postoperatorio e, una panciera di contenimento per i 30 giorni successivi all’intervento.

Tecnica operatoria
Si effettua un’incisione lungo la regione sottopubica; tale incisione è allargata a destra e sinistra.
Si scollano i piani anatomici in profondità fino alla fascia muscolare dei retti e quindi si scolla sul piano della fascia muscolare fino all’ombelico (minilipectomia), oppure fino all’arcata costale.
Si procede quindi alla correzione della diastasi dei retti. Si aspira il tessuto adiposo, si àncora il tessuto sottocuteneo alla fascia muscolare dei retti, previa riposizione dell’ombelico. Si posizionano lateralmente all’incisione 2 drenaggi per evitare sieromi.

Post-operatorio
Le attenzioni del post-operatorio variano a seconda della tipologia di resezione eseguita che, in genere sono comuni in tutte le varianti. È importante tener presente che, nel caso di in cui vi sia tensione del lembo, si rende indispensabile che la flessione delle cosce sull’addome addottata sul tavolo operatorio, per agevolare la chiusura dell’incisione chirurgica, sia mantenuta anche durante il trasferimento in stanza da letto. Dove, inoltre alla stessa posizione delle gambe, si aggiunge l’innalzamento del tronco, con un’inclinazione adatta e confortevole per il paziente.
Durante la degenza a letto, vengono stimolati i movimenti attivi e passivi degli arti inferiori per la profilassi della trombosi venosa.

a cura del Dott. Masino Scutari
Chirugo Estetico


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