pediatriaChi è genitore sa che tutti i giorni possono presentarsi piccole emergenze pediatriche, sia che si abbia a che fare con un neonato sia che si abbia già un bambino più grandicello.

Vediamo quali sono le situazioni più comuni che un genitore si trova ad affrontare e i consigli per la loro risoluzione.

Eczema: vesciche pruriginose su viso, spalle,a volte torace inguine. Può essere secco o seborroico.
Consigli pratici: usare solo fibre di cotone o lino, nella fase acuta impacchi con camomilla e calendula in caso di prurito acuto bagnetto con bicarbonato tiepido.
Usare olio di mandorle se la cute è molto secca.
Creme: Xeramance plus 1 volta al giorno se cute secca, Kelual emulsione se dermatite seborroica e crosta lattea su viso e capo.

Diarrea: scariche frequenti, 5/6 liquide a volte associate a vomito e malessere generale.
Consigli pratici: individuare le sostanze che l’hanno causata, fare una dieta priva di latte e derivati. In caso di allattamento al seno attaccare spesso il bambino.
Combattere l’eventuale disidratazione fare bere molta acqua o soluzioni saline. La diarrea può anche essere causata da batteri o da virus, potrebbe essere necessario fare un esame delle feci.

Vomito: si deve distinguere tra vomito e rigurgito, il primo spesso è associato a diarrea, il secondo può essere anche dovuto a reflusso gastroesofageo.
In caso di vomito ripetuto limitare introduzione di liquidi allo stretto necessario e pochi alla volta. In caso di rigurgito frequente sarà mia cura stabilire se dare farmaci o cambiare tipo di alimentazione.

Inappetenza: a volte stati di malessere o malattie possono dare mancanza di appetito.
Se il bambino è attivo e vivace non c’è motivo di preoccupazione. Esiste la possibilità di mancanza di appetito per implicazioni psicologiche spesso riconducibili a cambiamenti di vita familiare o più avanti con l’età a problemi scolastici.
Consigli pratici: affrontate il problema con serenità, stimolando l’appetito del bambino con cibi a lui più congeniali. Preoccupatevi solo se c’è un evidente calo di peso.

Stitichezza: con l’allattamento materno il bambino può non scaricare anche per 5 giorni e questo non è un problema, in questo caso cercare di intervenire con massaggi circolari sul pancino oppure stimolare l’ano con la punta di un termometro.
Per i bambini più grandi se non vanno di corpo per 2 giorni e si avverte tastando il pancino la presenza di feci dure cercare sempre di intervenire dall’alto e quindi sia con il cibo ricco di fibre( frutta, verdura, cereali) non con mini clisteri per evitare di impigrire ulteriormente la muscolatura dell’addome.

Coliche: sono dolori al pancino che il lattante può presentare nei primi 3 mesi e che si manifestano a regolari orari nella giornata a prescindere dal tipo di alimenti introdotti.
Consigli pratici: massaggi rotatori al pancino piegando le gambe verso l’alto, sondino rettale da introdurre nell’ano mezzo cm. Eventualmente non bastasse sono utili quali prodotti omeopatici: Actenacol sciroppo 1 c.no prima dei pasti 3 volte al giorno oppure Colikind granuli o Colidep sciroppo.

Febbre: si considera temperatura febbrile nel neonato quando il termometro sale a 38,5 se misurata per via rettale si tolglie 0,5 e si somministra preferibilmente ibuprofen sciroppo (nureflex) ogni 8 ore a seconda del peso. E’ importante in caso di febbre tenere sempre il bambino poco vestito possibilmente con cotone, la febbre senza sintomi può considerarsi preoccupante dopo 48 ore altrimenti fate solo bere il bambino spesso e tenetela al di sotto dei 38 con i farmaci.
Esistono vari termometri in commercio solo il termometro prismatico per neonati si può usare per via rettale gli altri hanno ognuno diversi metodi di misurazione.

a cura della dott.ssa Lucia Romeo
Pediatra


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