eiaculazioneQuanto si sente parlare di eiaculazione precoce!

Sempre più uomini ritengono di soffrire di questo problema e molti di questi sono giovani o giovanissimi.

Ma che cos’è l’eiaculazione precoce e soprattutto… precoce rispetto a cosa?

A tutti gli uomini capita durante la loro vita sessuale di avere qualche episodio di eiaculazione precoce.

Molto spesso succede

* quando si è molto eccitati,
* quando è diverso tempo che non si hanno rapporti sessuali,
* quando si è particolarmente nervosi o stressati,
* quando si è molto giovani e alle prime esperienze sessuali,
* quando si vive un intenso stato di ansia e agitazione.

Questo significa avere un’eiaculazione veloce non avere un problema di eiaculazione precoce.
La vera eiaculazione precoce è un disturbo dell’orgasmo maschile che si manifesta con regolarità.

Sul DSM IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) leggiamo “eiaculazione precoce: persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri”

Un primo aspetto da tenere in considerazione è che si sottolineano la persistenza e la ricorrenza, il che significa che un uomo deve soffrire di questo problema frequentemente e costantemente.

Un altro importante aspetto è relativo al desiderio ossia, l’eiaculazione avviene frequentemente e costantemente prima che la persona lo desideri.
Esiste quindi una impossibilità di gestire il momento dell’eiaculazione.

Cosa si può fare?

Prima di tutto, è importante ricordare che il rapporto sessuale non termina con l’eiaculazione maschile.

Il rapporto può comunque proseguire con baci, carezze e stimolazioni che possano consentire anche alla compagna di raggiungere l’orgasmo.
Inoltre, proseguendo il rapporto, l’uomo può avere il tempo per riuscire ad avere una seconda erezione e quindi di riprendere anche con il rapporto penetrativo.

Un altro aiuto può venire dall’utilizzo di preservativi ritardanti che diminuendo la sensibilità del glande consentono una minore stimolazione.

Una terza “strategia” può essere quella di pensare a qualcosa che diminuisca un po’ l’eccitazione sessuale (senza esagerare altrimenti si perde del tutto l’eccitazione e quindi l’erezione).

Se nessun tipo di strategia riesce a risolvere il problema, allora è bene procedere in maniera più “scientifica”.

Prima di tutto consultare un andrologo per accertarsi che non vi sia nessun tipo di problematica organica.

Se gli accertamenti medici non evidenziano nulla, è bene procedere consultando uno specialista che possa procedere all’analisi delle motivazioni psicologiche che possono aver portato alla nascita e al mantenimento di un problema di eiaculazione precoce.

a cura della Dott.ssa Elena Isola
Psicoterapeuta
Sessuologa Clinica

Articoli correlati:
- Eiaculazione precoce, sesso: il punto di vista degli uomini


Tag:, , , , , , , , , , , ,