viagraDa ben 11 anni esiste il Viagra, il ben noto pasticcone esagonale blu-puffo, e tutti sanno che cos’è e a cosa serve; dato che costa un’eresia è il farmaco più taroccato della storia dopo la polvere di Cantaride e di Corno di Rinoceronte.

Sono tutti convinti che può far male al cuore, il che non corrisponde a verità, pochi sanno come funziona e ancora meno che ha almeno un’altra applicazione importantissima nella terapia dell’ipertensione polmonare.

Tutti però sanno almeno una barzelletta sull’argomento.

Si racconta che l’efficacia sull’erezione sia stata scoperta durante la sperimentazione di una serie di farmaci antipertensivi su volontari.
Pare che sulla pressione arteriosa fosse un farmaco-cilecca ma che i volontari avessero chiesto con perseverante insistenza di continuare a sperimentarlo.
A qualcuno venne il dubbio che avesse effetti divertenti, controllò e si stapparono varie Magnum di Champagne.
Per un certo periodo, anche un po’ per cavalcare l’onda, si parlò di applicazioni femminili per stimolare la Clitoride e il punto G ma la non naturale diffusione immediata di tale utilizzo la disse lunga sull’efficacia, di fatto poca o nulla.

Il Viagra migliora l’erezione nell’uomo ma non è un afrodisiaco ovvero non fa venire voglia se questa manca.
La “ voglia”, nota anche come libido, è la risultante, sorvolando momentaneamente sul piano relazionale, della presenza del testosterone in un cervello ed è la condizione senza la quale col Viagra tutto rimane tale e quale ai piani bassi.

Sembra che il testosterone sia efficace anche sulla libido femminile ma gli effetti collaterali ( voce roca da trans, barba e baffi) ne sconsigliano l’uso.

Qualcuno prima o poi scoprirà qualcosa che aumenta le sopite libido femminili, per ora aspettiamo fiduciosi anche perché, da quanto raccontano i pazienti in ambulatorio, pare che la libido, per molte mogli, sia solo una parolaccia.

Per molte donne, tra loro molte a normale libido, anche “Viagra” è una parolaccia.

Stando sempre alle testimonianze dei pazienti, le donne, nei confronti del pasticcone, si dividono in due partiti: quello minoritario, smaliziato e da tempo al corrente dell’assunzione , che alla prima timida
avanche come un bacetto dietro l’orecchio si gira e ti dice : – ce l’hai la pasticca? Sennò io vado a fare la spesa, tu riprendi i figli a scuola e vedi di andare a lavorare, poi passa in Farmacia- .
Poi c’e il partito di maggioranza che, paradossalmente, è per l’opposizione dura, biliosa e intransigente: -Caro mio, ho trovato la ricetta del Viagra mentre prelevavo dal tuo portafoglio un paio di cento euro. Se lo hai usato per andare a puttane sei ovviamente un fedifrago degno di una raccomandata con una richiesta di alimenti da farti diventare povero. Se lo hai preso per me è perché ne avevi bisogno quindi hai l’oca morta e con ogni probabilità io non ti eccito abbastanza alla sola mia vista e questo io non posso assolutamente tollerarlo. Ti odio profondamente perché, anche se te la do in uno slancio di passione che a questo punto eviterò accuratamente di farmi venire, non sarò mai sicura che avrai il pisello dritto per me o per la pasticca, quindi non te la do più-.

Per la verità esiste un partitello ultraminoritario che ha capito che il Viagra funziona solo se la femmina con la quale stai ti piace proprio ma non fa testo.

a cura del Dott. Biagiotti
Andrologo


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