ovocitiCon un esame del sangue è possibile, a 25 anni, conoscere la durata della propria fertilità.

In questo modo è possibile programmare una gravidanza o, nei paesi in cui è consentito, congelare i propri ovociti, per non ritrovarsi dopo i 35 anni con una funzionalità ovarica che non è in grado di garantire una gravidanza.

Tutto ciò sarà possibile grazie ad un test, ideato da Norbert Gleicher del Center for Human Reproduction di New York, che ha individuato un gene, FmRI, implicato nell’invecchiamento ovarico precoce e che spesso è associato, nelle donne over 35, a bassi livelli di ormone Amh, indicanti l’esaurimento ovarico.

Il gene, sempre presente nel Dna, consentirà alle donne più giovani una previsione della durata della loro fertilità.

Attenzione però: il test dice la sua ma sulla fertilità è chiaro che incidono anche lo stile di vita, l’ambiente.

a cura di Imma Manna

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