spermaLo sperma di un soggetto sano, in termini di caratteristiche fisiche, ha un colore bianco opalescente che può variare entro determinati limiti in funzione del contenuto cellulare.

Per i non addetti ai lavori lo sperma è un colloide composto dal plasma seminale che è la parte liquida e da cellule, che sono la parte solida, divisibili, per semplicità di esposizione, tra con la coda ,
quindi mobili, e senza.

Le prime sono gli spermatozoi e le seconde sono cellule immobili che derivano da testicolo , prostata, vescicole seminali, uretra.
Possono esserci anche leucociti (i globuli bianchi) ma non emazie ( i globuli rossi).

L’eventuale presenza di questi ultimi , in funzione della quantità, colora lo sperma dal rosa al rosso al brunastro.

Si tratta della emospermia che non è una patologia ma un sintomo di qualcosa che non va.

Va da sé che il rosso risalta decisamente e allarma in altrettanta misura.

E’ molto raro che si tratti di qualcosa di grave ovvero di pericoloso per la vita come un tumore e ancora più raro, oramai lo si trova solo su testi di molti anni fa, che sia una manifestazione di tubercolosi.

Nella maggioranza dei casi, fatto salvo l’esito di un trauma locale o la visibile rottura del frenulo, si tratta di un processo infiammatorio che coinvolge la prostata e le vescicole seminali, più raramente l’uretra.

Il fatto è che una volta che il processo infiammatorio si è stabilito, sia esso dovuto ad una infezione o no, questo determina un aumento del normale lavoro di secrezione dei liquidi biologici che sono normalmente deputati a trasportare fuori gli spermatozoi con la possibilità di rompere qualche capillare sanguigno e far verificare il fenomeno.

Qualche volta avviene anche se si aspetta troppo ad eiaculare o si esagera, diciamo, nell’irruenza del rapporto.

Se capita quindi di vedere sangue nello sperma non è ancora il caso di fare testamento ma di impostare le analisi e le indagini strumentali verso l’esclusione dei sopracitati e poco probabili fatti gravi e chiedersi se non è il caso di darsi una calmata sul mangiare, bere, condire e quanto altro è in grado, nello stile di vita adottato, di provocare quello che in molti dialetti italici si chiama “riscaldo” e in medicalese Malattia Pelvica Infiammatoria.

a cura del Dott. Giulio Biagiotti
Andrologo


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