partoParto dolce, parto indolore. In alternativa all’epidurale , c’è la possibilità di alleviare i dolori del parto attraverso la somministrazione di un oppioide comunemente usato per addormentare i pazienti durante gli interventi chirurgici, il remifentanil.

Alla futura mamma viene somministrato per via endovenosa, in infusione, con dosaggi personalizzati che le lasciano la possibilità di restare sveglie e vedere il proprio bambino nascere, quando non è possibile ricorrere all’epidurale perché controindicata per problemi di coagulazione.

I risultati dell’esperienza fiorentina sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Anesthesia and analgesia.

Oltre 1000 le pazienti gia’ sottoposte al programma: tra queste, l’87% si e’ ritenuta soddisfatta del trattamento.

C’è però chi manifesta le proprie perplessità rispetto all’utilizzo del remifentanil in sala parto adducendo che non mancano complicanze, che il farmaco è molto potente e che può superare la barriera tra madre e feto, chi sostiene che potrebbe indurre la diminuzione della frequenza respiratoria di donne e bambino ma che può essere usato in strutture ben organizzate.

Ma c’è invece chi, come la senatrice Donatella Poretti, radicale PD, sottolinea l’importanza della possibilità della donna di scegliere di non soffrire in sala parto e che ricorda le cifre deludenti dell’offerta dell’anelgesia epidurale in Italia: ad assicurarla 24 ore su 24 solo il 16% dei punti nascita, senza ticket.

a cura di Imma Manna


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