calodesideriodonnaIl desiderio sessuale femminile: questo illustre sconosciuto, per molti uomini ma soprattutto, purtroppo, per molte donne.

Il calo del desiderio sessuale femminile o la sua totale assenza rappresentano un problema per molte coppie, ma soprattutto per le singole donne che in una situazione del genere possono sentirsi diverse e poco “normali”.

Pare che una donna su 10 soffra di calo del desiderio, e non solo in menopausa, perché il disturbo riguarda anche ragazze giovani.

Si tratta di una disfunzione caratterizzata da carenza persistente o assenza di desiderio e di fantasie sessuali, per cui la donna non mostra nessun interesse e non riesce ad avere soddisfazione dai rapporti sessuali.
Questo però non significa che lei si astiene dal fare l’amore, anzi lo fa per compiacere il partner e per paura di affrontare il problema.
Tuttavia soffre perché non riesce a godere appieno di questi momenti.

Un nuovo farmaco
Studi in fase avanzata sostengono che la flibanserina, una molecola inizialmente studiata per curare la depressione, è in grado di aumentare in maniera sensibile il desiderio sessuale femminile.

I dati raccolti dagli studi clinici dimostrano che 100 mg di questa sostanza, presi una volta al giorno alla sera prima di andare a letto, aumentano il numero di attività sessuali soddisfacenti .
Inoltre si riducono anche i disagi associati al calo del desiderio.

Il Flibanserin agisce sul cervello, e, in particolare sulla serotonina, la dopamina e la noradrenalina, alcuni neurotrasmettitori coinvolti nella prima fase della risposta sessuale.
La scelta di un principio attivo che interviene sui centri cerebrali della risposta sessuale femminile dimostra il riconoscimento che il desiderio della donna nasce nella testa.

Per tale regione aveva fallito la “pillola rosa”, il corrispettivo femminile del Viagra, in quanto agiva unicamente a livello genitale, migliorando la circolazione sanguigna. I risultati di questo studio sembrano suggellare la differenza tra l’uomo e la donna nei sottili meccanismi che presiedono la sessualità.

Dai risultati emerge che il principio attivo ha aumentato del 40% il numero dei giorni in cui le donne hanno avuto dei rapporti sessuali o si è provato un forte desiderio di averne.

Sembrerebbe, quindi, di essere sulla buona strada per affrontare e superare quel disturbo che la H.S.Kaplan, studiosa e pioniera della Nuove Terapie Sessuali ha definito “Desiderio sessuale ipoattivo”, spesso causato da fattori stressanti di diversa natura e caratterizzato da una diminuzione dell’interesse per la sessualità, come dimostra la scarsa presenza di pensieri e fantasie sessuali.

Un dato interessante che emerge dalla ricerca è che il Flibanserin potrebbe avere una diversa efficacia da donna a donna.

In particolare sembra che per le italiane i risultati siano stati meno incoraggianti, raggiungendo valori meno positivi rispetto alla media e forse questo fenomeno dipende da una modalità diversa di concepire e vivere la sessualità delle italiane rispetto alle donne del Nord Europa o del Nord America.
Le donne italiane potrebbero usare il farmaco per incrementare il proprio desiderio più per far piacere al partner che a se stesse.

a cura della Dott.ssa Elena Isola
Psicoterapeuta – Sessuologa Clinica

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