neonatoDurante la vita intrauterina il sistema ematopoietico e il sistema immunitario vanno incontro ad un processo di maturazione che ha luogo inizialmente nel sacco vitellino, successivamente, intorno all’8 settimana di gestazione, nel fegato fetale e infine, a partire dal 5° mese, nel midollo osseo.

I linfociti pre-B compaiono nel midollo osseo in 12° settimana e i linfociti T immaturi compaiono nel timo fetale a 8 settimane: intorno alla 20° settimana la distribuzione delle diverse sottopopolazioni è del tutto analoga a quella del timo maturo.

L’acquisizione delle funzioni proprie dei vari stipiti cellulari è invece più lenta e progressiva.

Alla nascita i linfociti B costituiscono circa il 10% delle cellule mononucleate: si tratta di cellule immature sia dal punto di vista fenotipico che funzionale e secernono pressochè esclusivamente IgM (la concentrazione delle quali è comunque bassa).

La presenza di IgG nel neonato a termine è dovuta al passaggio transplacentare di IgG materne che inizia intorno alla 16° settimana di gestazione e diventa significativo dopo la 24° settimana.

La capacità del neonato di sintetizzare anticorpi in risposta ad antigeni proteici è adeguata, mentre risulta deficitaria la risposta agli antigeni polisaccaridici; questo, con i bassi livelli di IgM, contribuisce a rendere il neonato suscettibile alle infezioni sostenute dai germi capsulati.

Il sistema immunitario secretorio è soggetto ad una lenta e progressiva maturazione postnatale: le IgA secretorie cominciano a comparire verso il terzo-quarto mese di vita e la loro produzione va incontro ad un incremento progressivo ma lento: i livelli dell’adulto vengono raggiunti soltanto verso l’età di 5-6 anni.

a cura della Dott.ssa Lucia Romeo
Pediatra

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