donna_incintaSecondo una ricerca guidata dalla professoressa Vicki Clifton della Scuola di pediatria e salute riproduttiva dell’ dell’Università di Adelaide, i feti femminili, più piccoli e più resistenti, affrontano meglio lo stress prolungato causato all’organismo della madre da fumo, alcol o infezioni.

Mentre, infatti, i feti maschili affrontano meglio lo stress di breve durata, come può essere una singola infezione, quelli femminili mantengono un andamento di crescita più stabile quando lo stress si prolunga.
I feti maschili quindi hanno bisogno di più protezione, poiché rischiano un arresto di crescita o una nascita prematura, nei casi più gravi la morte.

E’ stato osservato che se la donna subisce un evento stressante durante la gravidanza, i maschi crescono più rapidamente, mentre le bambine rimangono più piccole, mantenendo in questo modo una maggiore probabilità di sopravvivere se qualcosa va male durante la gestazione.

La differenza si spiega con la circolazione degli ormoni dello stress nella placenta.
Le femmine sembrano adattarvisi, i maschi cercano di ignorarli, con le conseguenze che abbiamo visto.

Lo studio in questione sarà utilizzato per sviluppare terapie specifiche di genere e fare previsioni più accurate sulla crescita e lo sviluppo dei nascituri a rischio.

a cura di Imma Manna

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