crosta-latteaLa crosta lattea compare nei primi mesi di vita del bambino nelle zone della testa e del viso, perché si tratta di zone più ricche di ghiandole sebacee.

Consiste in squame di cheratina che si stanno in continuazione dalla cute.

Diversamente da quanto si possa comunemente pensare la causa non è un’allergia al latte ma si ritiene che possa dipendere dagli ormoni trasmessi dalla mamma al bambino durante la gravidanza e che stimolerebbero un’eccessiva produzione di sebo.

Il problema tende ad attenuarsi nei mesi fino a scomparire del tutto, difficilmente si prolunga per anni.

Per ammorbidire le crosticine e fare in modo che si stacchino più facilmente, la cute del bambino va trattata con un olio, vaselina o borragine, lasciato per alcune ore sulla pelle.

Poi bisogna procedere allo shampoo delicato.
Questa operazione va ripetuta a distanza di pochi giorni.

Se la cute diventa rossa sotto la crosta lattea e si nota produzione di liquido sieroso, è sintomo di infezione dovuta all’errato tentativo di rimozione delle scaglie.
In questi casi la parte in questione va lavata frequentemente con soluzione fisiologica tiepida e al bambino bisogna somministrare un antibiotico.

a cura di Imma Manna

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