training-autogenoIl Training autogeno è una autodistensione da concentrazione psichica.

E’ ampiamente dimostrata la sua efficacia nella cura dei più svariati disturbi ed è conosciuto da più di un secolo come risultato della fusione di vari elementi delle terapie psicologiche , compresa l’ipnosi.

Gli esercizi di Training Autogeno si caratterizzano per la semplicità, praticità e chiarezza dei presupposti scientifici.

Con il Training Autogeno si può raggiungere:
1. riposo;
2. autodistensione (attraverso lo smorzamento delle risonanze affettive);
3. autoregolazione delle funzioni corporee normalmente “involontarie”;
4. miglioramento delle prestazioni;
5. eliminazione del dolore;
6. autodeterminazione (tramite formulazione di proponimenti);
7. autocontrollo (tramite introspezione)

L’interesse per il T.A. è principalmente dovuto alla sua tecnica nella forma più completa formulata da Shultz a partire dal 1919. Anche se il soggetto è disteso egli svolge comunque un ruolo attivo nel raggiungimento dei suoi obiettivi.

Prima di tutto imparare a rilassarsi.

Molte persone non sanno rilassarsi e continuano ad attribuire le loro difficoltà a qualcosa di inafferrabile e vago.
Non si accorgono di quando è iniziato il disagio o la sofferenza fino a quando questi non divengono chiaramente percepibili attraverso i loro effetti, cioè nella nevrosi.
Così continuano a ricercare il benessere perduto attraverso i farmaci. Spesso non si accorgono di avere abbondantemente superato il livello di guardia allorquando le reazioni di allarme avvisano la mente (in forme diverse ma soprattutto inconsce) che qualcosa non va.
I disturbi si etichettano anche come disturbi psicosomatici e indicano uno scompenso tra la psiche e il corpo.
A questo punto è sano domandarsi se questi fenomeni trasformativi vanno in una sola direzione oppure se è possibile agire per compiere una trasformazione inversa, cioè, dallo stato di scompenso a quello di ristabilimento dell’equilibrio.
Ecco allora la risposta del Training Autogeno.

I primi incontri del training sono destinati ad imparare il rilassamento muscolare e la distensione del corpo.
Successivamente si potranno apprendere le varie forme di esperienze psicosensoriale per ristabilire l’equilibrio psico-corporeo.
Molto importanti per il cambiamento sono gli esercizi anticipatori.

L’anticipazione
L’anticipazione è la tendenza naturale che abbiamo ad anticipare nella nostra mente un fenomeno atteso o desiderato attraverso immagini eidetiche. Attraverso, cioè, immagini mentali che raffigurano i fatti, le persone, i luoghi in cui si svolge una azione che avverrà nel futuro ma ben presente e raffigurata molto verosimilmente nel momento attuale.
L’anticipazione, purtroppo, è il meccanismo che molto spesso sta alla base di ruminazioni, ansia anticipatoria, che ci crea malessere per la pregnanza e la pervasività di certi stati emotivi frutto di cattive abitudini.
Nella nostra pratica gli esercizi anticipatori stanno al servizio dell’autogoverno e ci danno la possibilità di decidere già da prima ciò che vogliamo ottenere (obiettivi) anziché lasciarci governare da desideri impulsi ed emozioni senza rendercene conto.
Molti dei nostri esercizi anticipatori sono rivolti a correggere alcune forme deleterie di pensiero e a curare alcune forme di nevrosi nell’accezione di “disturbo dell’elaborazione delle esperienze”.
A questo punto approfondiamo il concetto di anticipazione vista l’importanza che ne attribuiamo.

Per i nostri fini bisogna distinguere due tipi diversi di anticipazione del futuro anche se nella pratica è impossibile: da una parte la pianificazione razionale , senza contenuti simbolici, senza partecipazione emotiva, come può essere la pianificazione di un orario ferroviario. Dall’altra parte c’è invece la rappresentazione, la previsione, l’intuizione che si svolgono davanti al nostro occhio interiore.
Ci riferiamo qui all’antitesi tra ragione e fantasia, che si compenetrano a vicenda. Nel TA noi curiamo il contenuto visivo, l’immagine dell’intuizione, i cui effetti sono di gran lunga superiori a quelli ottenuti con il pensiero razionale.
Le decisioni anticipate vengono molto facilitate dalla distensione. Proprio in quanto le decisioni importanti vengono prese in tutta calma e tranquillità, durante la distensione, più profonda è la quiete più facilmente affiorano alla mente contenuti ai quali è possibile rivolgere una attenzione particolare.
Si tratta però di una attenzione che non comporta un fare ma di una “attenzione con distacco”: distacco dal mondo esterno e distacco da sé stessi – che principalmente significa distacco dalle proprie emozioni. Questo distacco è reso possibile dallo smorzamento degli affetti che avviene nella distensione autogena.
Gli esercizi di anticipazione con visualizzazione vanno appresi gradualmente per arrivare ad applicarli senza sforzo e in modo automatico in particolari situazioni. In questo modo potrete correggere vecchie e infruttuose abitudini.

a cura del Dott. Paolo Mancino
Psicologo

articoli correlati:
- Ansia, come vincerla


Tag:, , , , , , , , , , , , , , ,