difficolta_a_raggiungere_orgasmoNegli Stati Uniti non mettono limiti alla fantasia.
E per rendere più felici le donne, propongono loro di farsi applicare degli elettrodi sotto pelle, lungo la colonna vertebrale: attivati da un telecomando, prometterebbero lunghi momenti di piacere.
Così si esprime il dottor Stuart Meloy, l’inventore del sistema Orgasmatron.

Che però offre una risposta a una domada sempre più diffusa: il 40% delle donne americane, calcolano le ricerche, soffre di anorgasmia secondaria.

Dopo anni di sesso felice, queste donne hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

L’infernale marchingegno del dottor Stuart è una soluzione estrema.

Quelle più soft hanno l’aspetto di cerotti e gel che, per esempio, rilasciano testosterone, ormone legato all’eccitazione.

In realtà è difficile misurare in modo oggettivo il piacere femminile.
La potenziale variabilità nella risposta orgasmica femminile rende evidente quanto sia superficiale semplificare un “pattern tipico di risposta” dell’orgasmo.

Interpretazioni più recenti sulla natura dell’orgasmo enfatizzano l’esistenza di molteplici indici di orgasmo femminile lungo un continuum clitorideo-vaginale.

Solo le donne, almeno quelle più consapevoli tra loro, sanno cosa può facilitare il piacere, ma ciascuna di loro è un caso unico, non un esempio valido per tutte.

Lubrificanti e farmaci (come l’atteso “Viagra Rosa”) non sono la soluzione.
L’unico modo per superare un blocco è capire cosa lo determina, e bisogna volerlo fare davvero.

Avere una forte intimità con noi stesse è utile: serve a capire se l’orgasmo ci è negato in assoluto, o solo in coppia.

Il piacere è una nostra responsabilità.
Invece di attribuire la causa dell’infelicità al partner, è importante capire quale può essere il proprio ruolo.

Quando pensiamo a come sollecitare la nostra sessualità, diamo spesso spazio all’equivoco: spostiamo le nostre fantasie all’esterno della coppia, affidando a un altro uomo (reale o inesistente) il compito di farci raggiungere l’orgasmo.

La vera sfida è quella di creare un immaginario erotico condiviso.

a cura della Dott.ssa Elena Isola
Psicoterapeuta- Sessuologa Clinica

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