aidsDagli Usa arriva la notizia, riportata sulla rivista Science, secondo cui l’organismo di alcune persone può produrre autonomamente proteine “scudo” dopo essere stato infettato dall’Hiv, ma la produzione delle stesse avviene spesso troppo tardi per garantire una difesa reale contro il virus.
Un vaccino ad hoc potrebbe velocizzare quindi questo processo, bloccando la malattia prima ancora che si sviluppi.

I due anticorpi scoperti dagli scienziati statunitensi nelle cellule di un paziente afro-americano di 60 anni sembrano essere gli unici a rimanere invulnerabili di fronte all’attacco del virus.

Il ricercatore a capo del team americano, Gary Nabel del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha spiegato che i due anticorpi rilevati sono in grado di attaccare e neutralizzare il 90% delle varie mutazioni tipiche del virus dell’aids.

Oltre a un vaccino, i ricercatori pensano sia possibile elaborare una terapia genica che aiuti i malati a produrre gli anticorpi in questione o effettuare la trasfusione diretta degli anticorpi.

a cura di Imma Manna

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