artrite_reumatoideIn merito all’articolo pubblicato lo scorso 31 luglio e riguardante gli effetti benefici dell’alcol sull’artrite reumatoide, è arrivata un’autorevole smentita.

L’articolo parlava dei risultati di uno studio condotto in Inghilterra, presentato al congresso europeo di reumatologia e pubblicato lo scorso 28 luglio sulla rivista scientifica britannica Rheumatology.

Da questo studio emergerebbe che un moderato consumo di bevande alcoliche, possa implicare un minore rischio di sviluppare l’artrite reumatoide.

Secondo Carlomaurizio Montecucco Direttore Divisione di Reumatologia – Università di Pavia il condizionale è d’obbligo in quanto vi sono molte difficoltà e limitazioni nel condurre questo tipo di studi e l’interpretazione dei risultati è spesso controversa.

Al momento attuale, afferma Montecucco, l’unico fattore esterno collegato con certezza all’artrite reumatoideè il fumo di sigaretta che aumenta il rischio di sviluppare la malattia, e anche la gravità della malattia stessa, nelle persone che hanno una particolare predisposizione genetica.

Per quanto riguarda l’alcol, sostiene Montecucco, non esiste alcun dato che ne dimostri anche lontanamente un effetto terapeutico in chi è malato di artrite reumatoide.
Anzi, l’alcol aumenta la tossicità del cortisone, degli anti-infiammatori e di altri farmaci antireumatici a livello dello stomaco e del fegato, aumenta il rischio di complicazioni neurologiche, metaboliche e così via. Per tale motivo, ai pazienti in cura per artrite reumatoide si continua a sconsigliare l’assunzione di bevande alcoliche.

a cura di Imma Manna


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