demenza_senileUno studio pubblicato da Public Library of Science One dimostra che l’assunzione di elevate dosi vitamina B sarebbero in grado di ritardare la comparsa dell’Alzheimer e della demenza senile.

In uno studio durato due anni, è stato rilevato che l’assunzione della vitamina riduceva fino al 50% l’atrofia del cervello in un gruppo di anziani.

La vitamina B si trova nella carne, nei cereali e nelle patate.
E’ in grado di favorire la crescita e il proliferare delle cellule, rafforza il sistema immunitario e aiuta a mantenere in buona salute la pelle e le ossa.

Il cervello si riduce in media dopo i 60 anni dello 0,5% l’anno; la riduzione è pari all’1% per chi soffre di lieve indebolimento cognitivo;infine nell’Alzheimer la materia grigia si restringe del 2,5%.

Con il complesso di vitamine B il processo di riduzione rallenterebbe tra il 30 e 50%.

Sembra però sia ancora prematuro prescrivere agli anziani che soffrono di cali di memoria l’assunzione di vitamina B, almeno fino a che ulteriori studi non consentiranno di mettere in luce tutti i rischi e i benefici.

a cura di Imma Manna

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