anna-tatangeloAl fine di comprendere le tendenze in continua evoluzione del trucco, è interessante dare un’occhiata al suo sviluppo.
Le donne e gli uomini hanno indossato cosmetici per secoli, anche se gli stili hanno certamente subito alcuni cambiamenti nel corso del tempo.

Gli egiziani sono stati tra i primi a sviluppare un ampio assortimento di prodotti cosmetici e a documentarne l’importanza nella loro cultura.
Il loro desiderio per la bellezza non era solo per se stessi ma aveva anche unsignificato spirituale.
Credevano che la bellezza fosse gradita agli dei.
Inoltre il trucco proteggeva dal male.
Utilizzavano la Kohl, una polvere di colore scuro ottenuta dalla macinazione del bruciato di mandorle, il piombo e il rame, minerali, cenere e ocra erano applicati sugli occhi con un bastoncino per dare all’occhio uno sguardo a mandorla, che era considerato molto attraente.
Rosso argilla e acqua erano utilizzati per le labbra e le guance.
L’ henné, un materiale vegetale,per tingere i capelli e le unghie.
Basta immaginare Cleopatra per avere un’idea.

Il Primo secolo mostra inoltre che anche i Romani usavano la Khol per il
trucco di ciglia e sopracciglia ed inoltre facevano uso del gesso per rendere la pelle più bianca.
Secondo me la successiva tappa interessante nella storia del trucco si è verificata quando la carnagione pallida divenne popolare nel corso del 1400 fino al 1800.
In Cina e in Giappone, il riso in polvere era applicato al viso,le sopracciglia erano rasate ed i denti erano dipinti in oro o nero.
Mentre nei paesi europei la carnagione pallida divenne nota come segno di ricchezza e di posizione sociale.
Il principio della pelle bianca come un segno di ricchezza è proseguito nel Rinascimento italiano. Ancora una volta, le donne ricorrevano a misure estreme per raggiungere lo “stato mortale” utilizzando ingredienti come il piombo e l’arsenico.

Nell’eta` Elisabettiana, il trucco al viso cominciò ad essere associato al cattivo stato di salute. Le donne ricorrevano all’ albume d’uovo per dare un sano aspetto al viso, il trucco accentuato era utilizzato per nascondere la malattia.

Grazie alla Francia nel 18 ° secolo il trucco si ravviva.
Labbra rosse e guance rosse diventano un simbolo di salute e di divertimento.

Intorno al periodo Vittoriano, il trucco del viso cominciò a d essere associato a prostitute ed attrici. Le donne non permettevano al sole di modificare il tono naturale della pelle.
La pelle visibile era coperta, ed ombrellini para sole erano
utilizzati per proteggesi.
Ingredienti naturali come fiocchi d’avena, miele, tuorli d’uovo, e rose sostituivano i cosmetici.
Le sopracciglia erano ridisegnate ed era utilizzato il riso in polvere.
Le donne nel tentativo di aggiungere colore in segreto si pizzicavano le guance.

Mentre era ancora una credenza popolare nei primi del 1900 che il colore della pelle chiara fosse sinonimo di vita ricca e di tempo libero; la pelle abbronzata, era associata con la classe operaia.
Nel 1930 il trucco era utilizzato dalle donne di tutte le classi sociali.
Le donne avevano icone come Greta Garbo e Marlene Dietrich da utilizzare come modelli.
Le grandi case cosmetiche come Max Factor, Elizabeth Arden, Revlon,
Lancôme fioriscono.

Il trucco diviene sensuale ed elegante.
Le donne avevano una varietà di sfumature da utilizzare e smalti da abbinare.

La Seconda Guerra Mondiale ha un effetto drammatico sulla posizione delle donne nella società. Il clima austero si riflette in concreto. Il trucco svolge un ruolo importante.
Il rossetto rosso è visto come un simbolo di patriottismo, in
quanto le donne sfidano il disagio mantenendo il loro aspetto femminile.

Nel 1950 abbiamo una vera e propria esplosione di colori il perfetto esempio di ottimismo post-guerra. Un boom nel settore bellezza – condotto da Avon con la vendita porta-a-porta di cosmetici.

Nel 1960 Elizabeth Taylor interpreta Cleopatra, impostando una nuova
tendenza fuori moda ‘gli occhi di Cleopatra ‘, dove matita kohl e linee sono drammaticamente estese.
Il Make-up trend diventa ancor più esasperato ed il modello Twiggy ne incarna il look. L’accento resta sugli occhi, con ciglia finte. Le labbra sono colorate con tinte perlescenti e pallide.

Negli anni ‘70 il movimento di liberazione delle donne emerge, generando un contraccolpo contro il concetto di abbellire se stesse per piacere agli uomini.
Le donne rifiutano definitivamente il rossetto e si avvicinano ad un aspettonaturale. Il trucco degli occhi ed il mascara scompaiono quasi
completamente. L’eyeliner bianco o blu pallido diviene popolare, come i colori perlescenti.

Negli anni ’80 gli occhi erano scuri e drammatici, con l’aiuto di molti strati di eyeliner e ombretti brillanti nelle tonalità blu, verde e viola.
Per le labbra, le donne favorivano colori saltanti, come il rosso.
Una polvere metallica prodotta con un minerale, la mica, diventa famoso per l’uso su palpebre e sul corpo per ottenere riflessi extra.

Negli anni ‘90 il fondotinta e` opaco, l’eyeliner è favorito, sono utilizzati per gli occhi, marrone e grigio neutro. Le guance sono color pesca e labbra arancio chiare.

Le tendenze trucco nel 2000 vedono pelle abbronzata, labbra morbide e
lucenti, con gloss applicati per un look elegante.
La forma delle sopracciglia è importante
Con l’incremento dei mass media, televisione, cinema, immagini, l’industria del trucco è cresciuta con alti e bassi divenendo sempre più parte del mondo femminile e maschile.

a cura di Francesco Riva
Make up artist

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