innamoratiL’amore è in grado di diminuire il dolore fisico ed, a differenza degli anti-dolorifici, è privo di effetti collaterali.

Lo sostiene una ricerca della State University, diretta dal professor Sean Mackey e pubblicata da Public Library of Science One (PloS ONE).
Il prof. Mackey, insieme allo psicologo Arthur Aron, ha scoperto come amore e dolore occupano gli stessi circuiti celebrali.

Secondo Aron, infatti, le aree del cervello attivate da un amore intenso sono le stesse dei farmaci per ridurre il dolore. Quando si pensa all’amato insomma c’è un’intensa attivazione nell’area della ricompensa, la stessa che si accende quando viene assunta cocaina o si vincono molti soldi.

Allora è partita la ricerca, puntando sulla prima fase dell’amore ossia quella più irrazionale, totale ed intensa.
Sono stati così selezionati 15 volontari, tutti studenti con una relazione amorosa intensa.
Gli innamorati sono stati monitorati tramite risonanza magnetica e rilevatori termici.
Questi strumenti hanno evidenziato come l’amore riducesse la percezione del dolore, in maniera maggiore delle distrazioni presenti (anch’esse utili contro la sofferenza, ma a livelli più bassi).

E’ chiaro che il risultato di questa ricerca non è un invito a coloro che sono affetti da dolore cronico ad abbandonare i farmaci per sostituirle con una relazione amorosa, piuttosto rappresenta la possibilità di approntare nuovi farmaci più sicuri per la salute.

a cura di Imma Manna

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