strumenti-dentistaE’ noto da tempo la possibilità di trasmettere infezioni da parte dello strumentario odontoiatrico, pinze, trapani, frese, specchietti, etc,etc.

La necessità di proteggere i pazienti e il personale di studio stesso da questa potenzialità di infezione crociata, ha sviluppato negli anni delle metodiche di disinfezione e sterilizzazione sempre più precise e sicure, grazie alle quali possiamo recarci dal nostro dentista con fiducia e tranquillità.

Negli studi dentistici più morderni esiste una stanza dedicata alla sterilizzazione del’attrezzatura.

Un ruolo chiave nel controllo delle infezioni viene svolto dal personale di studio, dall’assistente, al medico.

All’assistente, è deputata l’accoglienza e preparazione del paziente, per cui in questa fase è deputata la decontaminazione del paziente mediante calzari, o camici, o cuffie rigorosamente mono-uso.

Al medico l’utilizzo di strumentario sia mono-uso, siringhe, guanti, mascherine, protezione per le turbine, frese, bicchierini, etc tutto possibilemte monouso, o materiale sterilizzabile in autoclave a più di 130° ed a 2/3 atmosfere di pressione.

Tutti gli studi dovrebbero essere muniti di 2 autoclavi in modo di avere sempre pronta una autoclave anche in presenza di rottura di una di esse.

Ultimato l’intervento tutto il materiale monouso va collocato in contenitori appositi per essere smaltito periodicamente da ditte specializzate, i materiali sterilizzabili vengono immersi in un bagno decontaminante, prima di essere inseriti all’interno della lavastrumenti, per un ciclo con disinfettanti a 90° per circa 40 minuti, e successivamente asciugati e passati poi, imbustati in autoclave, per ulteriori 40/60 minuti.

a cura del dott. Giuliano Alfieri
dentista

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