primer-ricostruzione-unghieOggi cercherò di rispondere ad una delle domande più frequenti che mi pongono tante ragazze.

L’argomento in questione è il “primer”; cerchiamo di capire cos’è, che ruolo ha nella ricostruzione e quando è necessario utilizzarlo.

Innanzi tutto diciamo che il “primer” si presenta come un liquido visivamente simile all’acqua; lo specifico, perché alcune aziende erroneamente chiamano i loro gel bond (gel di biadesione) utilizzando questo termine impropriamente e spesso questo trae le allieve alle prime armi in inganno, sulle funzionalità di questo prodotto.

Da quando la ricostruzione si è evoluta, abbiamo visto passare in rassegna vari tipi di primer, da quelli iniziali più acidi a quelli attuali privi di acidi.

Distinguiamoli brevemente in:
- primer acidi: sono i primi che son stati creati; nella loro composizione chimica troviamo una percentuale che va dal 40% al 100% di un acido detto “metacrilico”, sostanza altamente tossica e irritante per la pelle.
Può esser causa di gravi irritazioni alle vie respiratorie; ha un odore sgradevolissimo.
- primer non acidi: nonostante la definizione “non acida” contengono sempre degli acidi nella loro composizione chimica, ma non il “metacrilato”, che è considerato infatti il peggiore della categoria.
Utilizzare sempre con mascherina per evitare l’insorgere di allergie.
- primer privi di acidi: sono i prodotti di ultima generazione, non contengono nel loro composto acidi e hanno un odore più gradevole.
Usare comunque una mascherina durante l’utilizzo.
Nonostante l’assenza di acidi, se utilizzati correttamente garantiscono un ottimo potenziale rispetto ai “vecchi primer”.

Ma che ruolo ha nella ricostruzione?

Una volta opacizzata l’unghia, la sua funzione è, quella di asciugarla evaporando e di sollevare le lamelle di cheratina verso l’alto, in modo tale che una volta posizionato il gel o l’acrilico, questo aggrappi meglio la superficie.

Sconsiglio di posizionare il primer con l’apposito pennello in dotazione del contenitore; molto meglio utilizzare un mini pennellino in modo tale da posizionare piccole quantità di liquido solo laddove è necessario e attendere che evapori circa due minuti all’aria.

L’unghia è pronta quando la superficie ha assunto un colore bianco gesso.
Evitare di raggiungere, in caso di refil, il gel o acrilico avanzato… questo potrebbe farlo sollevare dopo alcuni giorni, provocando delle bolle e non toccare mai le cuticole con il primer.

Non è assolutamente necessario usarlo in una ricostruzione trifasica in quanto i gel bond attualmente sono di ottima qualità è garantiscono una buona aderenza e tenuta nel tempo.

Andremo ad usarlo solo nei casi difficili, sui clienti che per lavoro sono sempre a contatto con acqua o dove sia necessario come nella lavorazione dell’acrilico.

a cura di Isabella Nail
Tutor onicotecniche e Nail art

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